Traffico e polemiche a Bergamo: il guasto al semaforo paralizza il centro cittadino

Il blocco della viabilità riaccende il confronto sulla gestione della nuova corsia e-Brt: ieri paralizzate le vie di scorrimento interessate dal tracciato dell'e-Brt

Il guasto al semaforo provoca il caos

Un problema tecnico a un semaforo ha provocato pesanti ripercussioni sulla circolazione cittadina, bloccando numerose vie della zona centrale di Bergamo. La segnalazione è arrivata dal gruppo Facebook “Vediamoci InCentro a Bergamo”, espressione di Bergamo InCentro, l’associazione che rappresenta i circa 400 negozi, botteghe e attività del cuore della città bassa.

Gli amministratori del gruppo hanno pubblicato immagini scattate nel primissimo pomeriggio di ieri, mostrando una situazione caratterizzata da numerosi veicoli incolonnati e strade congestionate.

Via Bonomelli, via Quarenghi, via Simoncini e via don Bosco coinvolte dai rallentamenti

Nel post pubblicato sul gruppo si legge: “Prova generale? No… Il semaforo guasto blocca tutto.
Si blocca via Bonomelli, via Quarenghi, Via Simoncini e via don Bosco.
La corsia e-Brt resta libera, le moto rasentano la riga gialla, altre salgono sui marciapiedi. Siamo all’inizio, vedremo con le modifiche…”
, scrive un amministratore.

La situazione descritta evidenzia come il guasto abbia avuto conseguenze anche sulla gestione degli spazi dedicati alla nuova mobilità, con la corsia e-Brt rimasta libera mentre alcuni motociclisti hanno cercato percorsi alternativi passando vicino alla linea gialla o utilizzando i marciapiedi.

Le reazioni dei cittadini tra traffico, sicurezza e difficoltà

Nei commenti al post sono emerse numerose critiche e preoccupazioni da parte degli utenti. Un cittadino ha scritto: “Ingorghi spaventosi nel penultimo lunedì prima dell’inizio delle scuole…e non c’è ancora quasi nessuno in giro!”

Un’altra residente ha raccontato un episodio avvenuto dopo aver scelto di utilizzare il trasporto pubblico proprio per evitare il traffico: “Oggi per evitare il traffico ho scelto di andare in centro con l’autobus. Alle 14.30, appena scesa dal pullman, ho rischiato di essere scippata in viale Papa Giovanni da un ragazzo in evidente stato di alterazione che ha iniziato ad insultarmi e minacciarmi. Sono stata protetta da un paio di adolescenti e da un autista ATB che è subito intervenuto, mettendo a repentaglio la propria incolumità. La nostra città è ormai diventata invivibile; mi chiedo cosa stia facendo l’amministrazione per tutelare i cittadini, i turisti e tutti coloro che si muovono civilmente e desiderebbero tanto poter circolare in serenità a piedi per le strade di una città che francamente non riconosco più”.

Il dibattito sulla corsia e-Brt divide gli utenti

Tra i commenti è intervenuto Claudio Corti, invitando gli automobilisti a utilizzare la corsia dedicata: “Bastava passare sulla corsia e-brt”.

Alla risposta di Emanuela Provesi, che ha ricordato il rischio di sanzioni, “Claudio Corti telecamere e 85 € di multa”, Corti ha replicato: “prima o poi la gente sbrocca e andrà a finire che se ne sbattera’ di telecamere e multe”.

Sul tema è intervenuto anche Fabrizio Mazzoleni, commentando: “la soluzione è solo quella,tutti se ne sbattano della corsia del pulmino giallo e la percorrano ! , quando le leggi diventano vessatorie trasgredirle e’ un dovere”.

Le critiche alla nuova organizzazione della viabilità cittadina

Il confronto si è poi spostato sulle difficoltà vissute da chi utilizza l’automobile per necessità quotidiane. Alcuni utenti hanno espresso la propria contrarietà verso una trasformazione urbana ritenuta penalizzante per chi non può fare a meno del mezzo privato.

Un commento riassume questo stato d’animo: “Lo sconforto deriva anche dal fatto che nessuno tra quelli che hanno voluto questa realizzazione, si mettono nei panni dei poveracci che sono costretti o scelgono di usare la propria auto e restano imbottigliati nel traffico, caos.”

Lo stesso intervento prosegue con una domanda rivolta alle scelte amministrative: “O siamo in dittatura? Dopo aver incentivato per anni l’acquisto di auto, ora bisognerebbe lasciarle in box? Non ci si sposta in auto solo per divertimento, che sarebbe comunque lecito farlo, ma anche per molte altre necessità.”

Il caso del semaforo guasto ha quindi riaperto il confronto sulla viabilità di Bergamo, mettendo al centro il rapporto tra nuove infrastrutture, mobilità sostenibile, esigenze degli automobilisti e vivibilità del centro cittadino.

Redazione

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