Una stagione estiva inaspettata ha colpito duramente l’agricoltura della regione Lombardia, causando danni per un importo che supera i 235 milioni di euro. Queste cifre, riportate dall’assessore regionale all’agricoltura Alessandro Beduschi, riflettono il prezzo pesante che gli agricoltori lombardi hanno pagato a causa degli eventi atmosferici avversi.
Dettagli sui danni
Scomponendo i danni, si nota che le colture hanno subito perdite per 121 milioni di euro, gli impianti per 100, le macchine agricole e le scorte per 13. Inoltre, su otto infrastrutture irrigue danneggiate in tutta la regione, con un costo complessivo di un milione di euro, tre di queste si trovano nella Bergamasca.
Confronto con l’anno precedente
Questa ultima stagione estiva si è dimostrata molto diversa rispetto alla precedente. Mentre l’anno scorso era stata segnata dalla siccità, quest’anno gli eventi meteorologici hanno portato danni opposti. L’agricoltura bergamasca, in particolare, ha risentito notevolmente di questi cambiamenti. La grandine il primo fra essi.
Cercando soluzioni future
Davanti a tali sfide climatiche, gli agricoltori hanno due opzioni principali, entrambe con costi significativi. La prima è l’installazione di reti antigrandine o altre strutture per proteggere i raccolti. La seconda sono le assicurazioni agricole. Tuttavia, molti agricoltori sono ancora riluttanti a sottoscriverle a causa dei loro alti costi e delle clausole spesso restrittive.
Con i cambiamenti climatici che diventano sempre più evidenti, è fondamentale per gli agricoltori lombardi, e non solo, riflettere su come proteggere al meglio i propri investimenti e garantire la sostenibilità del settore agricolo.
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