Elisabetta Ferri si è spenta nel tardo pomeriggio di sabato all’età di 56 anni, dopo aver combattuto una lunga malattia. Lascia il marito Davide Plebani, due figli, Luca e Sara, la madre Terry e la sorella Raffaella. Amava profondamente Castione della Presolana, dove si era trasferita con la sua famiglia da Calcinate molti anni fa, dedicando passione, tempo ed energie al comune ai piedi della Regina delle Orobie.
Ferri era molto conosciuta in paese, nonostante non ne fosse originaria. Il prevosto don Stefano Pellegrini la ricorda così: “Pur non essendo nativa di Castione, si era ben inserita nella comunità con la sua famiglia. Era stata anche catechista per diversi anni in parrocchia”. Elisabetta gestiva un piccolo negozio di oggettistica sotto i portici di via Donizetti, tra Bratto e Dorga, e recentemente lavorava in un’agenzia immobiliare nel centro di Dorga, vicino alla parrocchia.
Nel suo ruolo di presidente di Turismo Presolana, dal 2011 fino allo scioglimento dell’associazione all’inizio del 2018, Elisabetta aveva dimostrato una dedizione straordinaria. Daniela Pezzoli, che faceva parte del direttivo dell’associazione, la ricorda così: “Ci metteva passione, tempo, energie. Eravamo un gruppo affiatato e insieme avevamo rilanciato i mercatini di Natale, ideato la casa di Babbo Natale, il trenino, tante iniziative che hanno risollevato l’evento. Era una persona molto disponibile, una grande lavoratrice ed era anche molto creativa. La sua scomparsa ha lasciato tutti senza parole”.
Anche l’ex sindaco Mauro Pezzoli, che ha guidato la comunità durante gli anni della presidenza di Elisabetta, ha voluto ricordarla: “Elisabetta credeva tantissimo nella promozione del nostro paese. Ci ha aiutato a rimettere in pista i mercatini che erano saltati un anno e che ora sono un evento ormai consolidato. Ho un ricordo molto positivo di Elisabetta, sempre impegnata nella nostra comunità, la ricordo accanto al marito cui era legatissima e che spesso l’aiutava”.
Il funerale di Elisabetta sarà celebrato oggi alle 15 nella parrocchiale di Dorga, partendo in corteo a piedi dalla sua abitazione in via Garibaldi 1, dove è allestita la camera ardente e dove ieri sera si è tenuta la veglia di preghiera.
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