Covid-19 in Bergamasca: “Colpa dei geni di Neanderthal”

Da quando il Covid-19 ha fatto la sua comparsa nel 2020, una delle domande più pressanti è stata perché alcune persone sviluppano forme gravi della malattia mentre altre sembrano rimanere immuni. La risposta potrebbe trovarsi nei geni ereditati dai nostri antenati Neanderthal. L’Istituto Mario Negri ha recentemente pubblicato uno studio sulla rivista scientifica “iScience” che ha rivelato una correlazione genetica tra il rischio di sviluppare una forma grave di Covid-19 e il patrimonio genetico Neanderthal.

L’eredità genetica di Neanderthal
Il progetto, denominato “Origin,” ha coinvolto quasi 10.000 residenti della Provincia di Bergamo, con lo scopo di esaminare i fattori genetici legati alla gravità della malattia Covid-19. Tra i risultati più significativi, è emerso che tre dei sei geni associati al rischio di malattia grave hanno origine Neanderthal. In particolare, questi geni provengono dal genoma di Vindija, che risale a circa 50.000 anni fa ed è stato scoperto in Croazia.

Un impatto concreto
L’analisi ha mostrato un impatto significativo dei geni Neanderthal sulla gravità della malattia. Circa il 30% delle persone che hanno sviluppato forme gravi di Covid-19 aveva un parente di primo grado morto a causa del virus. Tra i pazienti del progetto Origin che sono stati ricoverati in terapia intensiva, il 33% era portatore dell’aplotipo di Neanderthal. Coloro che portavano questo aplotipo avevano un rischio quasi triplo di finire in terapia intensiva rispetto a quelli che non lo possedevano.

Il ruolo dei geni specifici
Ma quale è il ruolo esatto dei geni Neanderthal nella gravità del Covid-19? Due di essi, CCR9 e CXCR6, sono responsabili di richiamare i globuli bianchi e causare infiammazione durante le infezioni. Ad esempio, CCR9 potrebbe favorire una risposta infiammatoria eccessiva nei polmoni e in altri tessuti. Il terzo gene, LZTFL1, regola lo sviluppo e la funzione delle cellule epiteliali delle vie respiratorie, che sembrano funzionare meno efficientemente in chi possiede il gene Neanderthal.

Implicazioni per la comprensione del Covid-19
Lo studio ha sollevato interrogativi interessanti sulla relazione tra i nostri antenati Neanderthal e la nostra suscettibilità alle malattie. Si stima che questi geni Neanderthal siano responsabili del 15% dei decessi causati dal Covid-19. Questa scoperta potrebbe spiegare anche il motivo per cui alcune persone giovani e in buona salute sono decedute a causa del virus.

Una collaborazione significativa
Lo studio Origin è stato possibile grazie a un enorme sforzo di collaborazione tra l’Istituto Mario Negri, le autorità locali, le comunità e molte altre parti interessate. È un passo importante nella comprensione del Covid-19 e nella preparazione per affrontare eventuali future pandemie. Come ha sottolineato il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, questa ricerca apre la strada a una migliore comprensione del Covid-19 e alla possibilità di sviluppare cure più efficaci per proteggere la popolazione.

 

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