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29 nuovi medici per 25 mila pazienti

Nelle prossime settimane prenderanno servizio aprendo i loro ambulatori i nuovi 29 medici della sanità territoriale bergamasca

Nella Bergamasca la ricerca di medici disposti ad aprire i loro studi nelle zone carenti sta procedendo, seppur lentamente. A sabato 16 settembre, il 55% dei posti vuoti è stato coperto da 29 medici, su un totale di 53 posti messi a bando. Questi medici apriranno i loro ambulatori in 23 dei 36 ambiti carenti della provincia. La sfida è ancora aperta, ma ci sono progressi significativi.

Il bando per i nuovi medici
Il bando, scaduto il 18 luglio, ha attirato l’attenzione di 48 medici, dimostrando un notevole interesse da parte della comunità medica. Tuttavia, di questi 48, 8 non si sono presentati, e 11 non hanno scelto l’ambito in cui desideravano lavorare, principalmente perché il loro ambito di preferenza era già stato assegnato a un collega precedentemente in graduatoria. Un risultato definito “incoraggiante” da Ats Bergamo, l’Agenzia di Tutela della Salute, che ha dichiarato di avere il rapporto più alto tra ambiti carenti e adesioni in Lombardia, arrivando al 92% dei posti banditi. Tuttavia, i numeri effettivi indicano che il 55% dei posti è stato coperto.

Prospettive future
Molti dei medici che non hanno ancora scelto l’ambito sono tirocinanti del corso di medicina generale. Ats ha dichiarato che continueranno il loro percorso di formazione e contribuiranno in modo significativo alle attività di assistenza primaria sul territorio. Questi medici avranno l’opportunità di partecipare ai prossimi bandi, che cercheranno di coprire i 24 posti rimasti scoperti, a meno che nel frattempo non aumentino a causa del pensionamento di altri professionisti.

La deadline per gli studi medici
Ora, circa 25.000 pazienti senza medico assegnato potranno essere presi in carico dai 29 nuovi medici. Questi professionisti avranno 90 giorni di tempo per aprire i loro studi, con la possibilità di una proroga di ulteriori 60 giorni in caso di comprovate necessità. Ats prevede che alcuni dei 29 medici potrebbero iniziare la loro attività nell’arco delle prossime 3-4 settimane.

La aree carenti dei nuovi medici
Alcune aree critiche della provincia sembrano essere state meglio “sistemate” grazie a questi nuovi medici. La Valle Imagna, l’asta del Serio e la conca della Presolana, compreso Castione, sono alcune delle zone ora coperte. Tuttavia, è interessante notare che Clusone non rientra tra le aree carenti individuate da Ats. Inoltre, c’è stato un notevole potenziamento della medicina territoriale nella alta e media Valle Brembana e nell’Isola.

Collaborazione e ringraziamenti
Massimo Giupponi
, direttore generale di Ats Bergamo, si è detto soddisfatto di questo risultato incoraggiante per la provincia, attribuendo il successo alla collaborazione tra Ats, il Collegio dei sindaci e tutti i sindaci bergamaschi. Ha sottolineato che la sinergia tra queste parti ha portato all’inserimento di 58 medici nel 2022 e, con le accettazioni del 14 e del 15 settembre, il 2023 vedrà 73 professionisti inseriti. Questo rafforza l’importanza dell’attività di rete per soddisfare le esigenze dei cittadini e favorire la medicina territoriale, come indicato da Regione Lombardia.

Le adesioni dei medici sono state supportate da numerose azioni ed agevolazioni messe a disposizione dai sindaci coinvolti nei tavoli di lavoro tra Ats Bergamo, il Collegio dei sindaci e le Asst del territorio. In totale, sono ben 13 gli ambiti scelti dai medici in comuni dove i sindaci hanno indicato e reso disponibili delle agevolazioni concrete a favore del medico.

Marcella Messina, presidente del Collegio dei sindaci, ha considerato questo risultato un buon passo che potrebbe rassicurare molte comunità locali. Gianbattista Brioschi, presidente della Conferenza dei sindaci dell’Asst Papa Giovanni, si è detto soddisfatto dei risultati ottenuti in collaborazione con Ats e ha espresso ottimismo per i futuri bandi, nell’ottica di coprire tutte le zone dove i cittadini non hanno ancora un medico di famiglia.

La carenza di medici e le prospettive future
Gabriele Cortesi
, presidente della Conferenza dei sindaci dell’Asst Bergamo Est, ha sottolineato che la carenza di medici di medicina generale non è destinata a risolversi rapidamente, ma ha lodato i 29 medici che hanno accettato di lavorare nella provincia, definendoli un segnale importante per rassicurare i cittadini e migliorare la presa in carico. Confida che con i prossimi bandi si possa davvero coprire tutte le zone carenti, affrontando l’emergenza con determinazione e collaborazione.

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