L’entusiasmo di un tifoso settantenne del Newcastle ha fatto notizia quando, pur avendo distrutto l’auto a noleggio in un incidente stradale, ha rifiutato le cure mediche e chiamato un taxi per raggiungere lo stadio di San Siro e assistere alla partita di Champions League contro il Milan. Il curioso episodio è avvenuto a Grignano, una frazione di Brembate, quando il tifoso stava percorrendo la provinciale 184 a bordo della sua Toyota Yaris noleggiata.
Newcastle, il tifoso si schianta a Brembate
Travolto forse dall’entusiasmo e dall’eccessiva foga di raggiungere la destinazione, peraltro con congruo anticipo sull’orario preserale dell’incontro, l’attempato sostenitore dei Magpies ha avuto un incidente frontale con un Renault Kangoo finito fuori strada. Nonostante il sinistro, quando l’ambulanza è arrivata sulla scena dell’incidente il 19 settembre alle 11.30, il tifoso ha sorpreso sia i sanitari che gli agenti locali rifiutando qualsiasi tipo di assistenza medica. Nel suo inglese incerto, ha spiegato che non aveva intenzione di recarsi in ospedale, ma che doveva assolutamente raggiungere San Siro per vedere la sua squadra giocare.
Lo schianto di Grignano: le indagini
Dopo gli accertamenti della Polizia Locale di Brembate, Capriate e Boltiere, è stato escluso che l’uomo fosse sotto l’influenza dell’alcool, nonostante la perplessità destata dai suoi ferventi cori a favore di Sandro Tonali, l’ex rossonero e neoacquisto del Newcastle. Determinato e intraprendente, il tifoso ha preso una decisione che ha sorpreso tutto, chiamando un taxi per farsi portare allo stadio Meazza di Milano. Nel frattempo, l’altro automobilista coinvolto nell’incidente, un ventottenne, è stato medicato al policlinico di Zingonia per lievi ferite.
Newcastle, la trasferta bergamasca del tifoso
Il tifoso del Newcastle aveva pianificato la sua visita a Milano per assistere alla partita con grande entusiasmo. Era ospite di un B&B nella vicina Roncola e si era messo in auto per raggiungere San Siro. Nonostante l’incidente stradale che avrebbe consigliato cure mediche sotto osservazione, il settantenne ha dimostrato una resilienza da vero ultras d’altri tempi. Non s’è perso d’animo nemmeno per la sua camicia rotta nell’incidente: indossata una maglietta di scorta, ovviamente con i colori della squadra del cuore, ha chiamato il servizio di trasporto senza fare una piega.
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