Assistenza domestica: il peso crescente sulle famiglie

La badante continua a costare sempre di più: inflazione e adeguamenti salariali pesano sulle famiglie, che necessitano di sgravi e detrazioni

badante

La crescente spesa legata all’assistenza domestica, specialmente per le badanti, si sta rivelando insostenibile per molte famiglie italiane. Uno studio condotto dall’Assindatcolf (Associazione nazionale dei datori di lavoro domestico) rivela che quasi il 37% delle famiglie non riesce a farvi fronte.

Assistenza domestica: quanto costa la badante

Una percentuale ancor più significativa quando si considerano le famiglie con redditi limitati, salita dal 67,1% a gennaio al 79,7% a luglio. Questo è in gran parte attribuibile agli adeguamenti salariali e alla crescente inflazione che stanno mettendo in seria difficoltà i datori di lavoro del settore.

Non solo salario

L’assistenza domestica non comporta solo il salario della badante. Orazio Amboni, del Dipartimento Welfare della Cgil Bergamo, sottolinea come le spese includano anche vitto e alloggio. Nonostante le crescenti difficoltà economiche, le famiglie tendono a privilegiare il legame affettivo con i propri cari anziché recedere dal contratto di lavoro delle badanti. La priorità rimane quella di garantire il benessere dei familiari anziani e non autosufficienti.

La sfida delle detrazioni fiscali

Un altro punto di preoccupazione riguarda le detrazioni fiscali. Amboni evidenzia come, in certi casi, nonostante una detrazione del 19% sia possibile per chi si avvale di badanti per assistere persone non autosufficienti, molti non riescono a beneficiarne completamente a causa di limiti sul reddito e sul tetto massimo detraibile.

Ricerca di soluzioni e possibili rischi

Giacomo Meloni, segretario generale della Fnp-Cisl Bergamo, esprime la sua preoccupazione per il crescente peso economico sulle famiglie. Sebbene riconosca l’importanza degli adeguamenti salariali, Meloni suggerisce l’introduzione di misure fiscali significative per alleggerire il carico sulle famiglie. Altrimenti, c’è il rischio del ricorso a soluzioni irregolari – i classici rimborsi in nero – o, nel peggiore dei casi, rinuncino del tutto all’assistenza.

Redazione

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