25 punti e 14 rimbalzi che una volta erano Blu e adesso sono rossi. Alla fine la differenza è (quasi) tutta qui. Nella prima del Girone Verde di serie A2, la palla a spicchi è rotolata addosso a Treviglio saldamente in mano agli ex Potts e Lupusor. Al PalaFacchetti prevale l’Urania Milano dopo un overtime a discapito di una Gruppo Mascio troppo vincolata alle proprie fonti fisse di produzione offensiva. Il 92-88 finale premia i portacolori del capoluogo lombardo. Non sono bastati, per la rotazione di Finelli, i 28 a referto di Miaschi e i 20 di Harris, tornato in forma da poco e costretto a partire dalla panchina.
Formazioni e prime mosse
La Blu Basket ha dovuto fare a meno di Cerella per un infortunio al ginocchio. Lo starting five Vitali, Pollone, Miaschi, Pacher e Guariglia ha visto quasi subito variazioni al copione specie nello spot di guardia tiratrice. Milano, invece, con Amato, Potts, Severini, Lupusor e Piunti, assente Beverly. I due grandi ex menzionati in premessa si sono fatti immediatamente sentire.
Urania, Treviglio è già sotto
Con un gioco aggressivo e tiri precisi, l’Urania ha dimostrato sin da subito di avere un leggero vantaggio. Potts, con la sua eccellente prestazione dal perimetro (3/3), ha aiutato la sua squadra a chiudere il primo periodo con un vantaggio di 9 lunghezze. Nel secondo quarto, nonostante gli sforzi della Blu Basket e un time-out chiamato da coach Finelli, l’Urania ha allargato il gap, toccando addirittura il +23. Tuttavia, il controparziale rabbioso dei trevigliesi ha ridotto a 11 il divario alla sirena corta.
La resilienza di Treviglio
Dopo l’intervallo, la Blu Basket ha iniziato a mostrare segni di recupero. Grazie a una tripla di Vitali e a due importanti canestri di Miaschi, la squadra s’è ripotata subito a meno 4. A questo punto è salita in cattedra la coppia Potts-Amato, decisiva nello scavare altri 4 punti di differenza.
Il drammatico Finale
Il quarto periodo è stata una frenetica lotta per il pareggio dei locali. Miaschi e Harris hanno guidato la Blu Basket vicino alla meta, ma la determinazione dell’Urania ha portato la partita all’overtime. Durante l’unico supplementare, lotta passionale su ambo i fronti, con i binari dell’equilibrio sparigliati dalla coppia di personali di Amato nei momenti finali per il 92-88 alla sirena.
BLU BASKET 1971: Luca Vitali 16 (1/3, 4/7), Matteo Pollone, Federico Miaschi 28 (5/7, 4/12), A.J. Pacher 11 (4/12, 1/2), Tommaso Guariglia 11 (4/10, 0/2); Marco Giuri 2 (1/4, 0/3), Terrell Harris 20 (5/8, 2/5), Brian Sacchetti (0/1, 0/1); N.E. Simone Barbante, Andrea Guerci, Leonardo Falappi, Giacomo Carpi. Coach: Alessandro Finelli.
Tiri liberi: 15 / 18 – Rimbalzi: 43 11 + 32 (A.J. Pacher 14) – Assist: 22 (Luca Vitali, A.j. Pacher 6)
URANIA MILANO: Andrea Amato 15 (3/6, 2/7), Giddy Potts 23 (3/4, 5/11), Giovanni Severini 9 (3/6, 1/2), Ion Lupusor 14 (3/3, 2/7), Giorgio Piunti 12 (3/6, 1/2); Davide Bonacini (0/1 da 2), Matteo Montano 11 (1/5, 3/5), Aristide Landi 8 (0/4, 2/9); N.E. Samuele Solimeno, Matteo Anchisi, Matteo Cavallero e Romeo Ciccarelli. Coach: Davide Villa.
Tiri liberi: 12 / 13 – Rimbalzi: 42 9 + 33 (Ion Lupusor 14) – Assist: 19 (Andrea Amato 9)
Arbitri: Radaelli di Porto Empedocle (AG), Capurro e Praticò di Reggio Calabria.


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