Un nuovo protocollo di sicurezza in vista
Il 2023 ha evidenziato cifre preoccupanti riguardo gli infortuni sul lavoro a Bergamo, soprattutto quelli con esito mortale. A fronte di queste statistiche allarmanti, le istituzioni hanno riconosciuto l’urgenza di agire. La risposta è stata la creazione e firma del “protocollo d’intesa per la diffusione della cultura della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro 2023-2025”, formalizzato presso l’Ats di Bergamo. L’obiettivo principale? Promuovere la consapevolezza e la cultura della prevenzione, con otto progetti strategici che mirano alla formazione, sensibilizzazione, collaborazione con le istituzioni scolastiche e altre aree chiave.
Gli infortuni del 2023: dati allarmanti
Le cifre parlano chiaro: 18 infortuni mortali registrati fino alla fine di agosto, come riportato dall’ultimo bollettino dell’Inail, e altri tre infortuni mortali tra settembre e ottobre. Questo porta a un totale sconcertante di 21 decessi nel solo 2023 nella Bergamasca. Una tendenza che sottolinea l’importanza di interventi tempestivi e efficaci.
Collaborazione tra enti e associazioni
L’impegno per affrontare questo problema è condiviso. Sono ben 35, tra enti e associazioni, che hanno apposto la loro firma sul protocollo. Giuseppe Forlenza, prefetto di Bergamo, sottolinea l’importanza della collaborazione, citando un “trend negativo” nella provincia. Ivan Alessandro Mazzoleni, direttore amministrativo dell’Agenzia di Tutela della Salute (Ats) di Bergamo, mette in evidenza l’importanza di una collaborazione estesa: il coinvolgimento di vari attori nel territorio, dalle scuole alle associazioni datoriali, è cruciale per affrontare efficacemente la tematica della sicurezza sul lavoro.
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