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Rinnovamento urbano e gestione dei rifiuti: l’ex Centro Servizi

Raccolta e riuso dei rifiuti: torna in campo l'ex Centro Servizi al largo della Cremasca presso Azzano San Paolo

Nuovi sviluppi per la gestione ecologica

Con un piano di trasformazione che si sta definendo, l’ex Centro Servizi una volta del Ministero delle Finanze si appresta a diventare un fulcro di gestione ecologica e logistica. Dopo una pianificazione attenta e varie convenzioni in attesa di approvazione, le autorità locali di Azzano San Paolo e Orio al Serio anticipano una rivoluzione nell’urbanistica e nella sostenibilità ambientale.

Ex Centro Servizi: un nuovo polo dei rifiuti

I progetti includono la creazione di un nuovo Centro di raccolta e riuso dei rifiuti, una struttura moderna di 3.700 metri quadri destinata al riciclo e un centro di riuso di mille metri quadri. Questo progetto, che beneficia di un finanziamento di 2 milioni di euro dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), è programmato per essere completato entro il 2025. L’investimento totale per l’opera è di 3,5 milioni di euro, una cifra che evidenzia l’importanza data alla gestione dei rifiuti nella città di Bergamo.

La demolizione dell’ecomostro

La demolizione dell’ecomostro abbandonato, una struttura che per anni ha dominato l’area di 130 mila metri quadri, è ora posticipata a causa di ritardi non politici ma tecnici, come confermato dai sindaci Lucio De Luca e Alessandro Colletta. La Vitali spa, insieme ad A2a, è il soggetto incaricato del piano di ristrutturazione e ha espresso l’urgenza di iniziare i lavori.

In parallelo, si progetta un’infrastruttura logistica dedicata all’ultimo miglio di consegna, essenziale per la distribuzione efficiente delle merci. Questo spazio innovativo non solo ottimizzerà la consegna ma anche minimizzerà l’impatto ambientale dell’ultimo stadio di distribuzione. Con l’obiettivo di una gestione più efficiente, si ridurranno le superfici produttive da 36mila a 15mila metri quadri, con l’inclusione di parcheggi e spazi per il terziario hi-tech.

Da Centro Servizi a Centro di gestione dei rifiuti

Il cambiamento di strategia nella gestione dei rifiuti urbani è anche imminente, con una nuova gara pubblica prevista tra la fine del 2023 e l’inizio del 2024. Con un valore di 20 milioni all’anno, la gara rappresenta un aspetto cruciale per il futuro ambientale e servirà a definire il gestore della nuova piattaforma pubblica di raccolta. L’attuale infrastruttura privata di A2a non è più adeguata, registrando 85mila accessi all’anno, e la nuova sarà più capace e avanzata tecnologicamente.

Infine, la convenzione stipulata include investimenti per 4 milioni di euro in opere pubbliche per migliorare la viabilità attorno all’ex Centro Servizi, con la costruzione di due nuove rotatorie che serviranno a decongestionare il traffico nella zona di via Cremasca e via Zanica, consolidando così l’accessibilità e l’efficienza del trasporto urbano.

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