Un recente report della Fondazione Gazzetta Amministrativa della Repubblica italiana, nell’ambito del progetto “Pitagora“, ha esaminato i costi sostenuti nel 2022 da Regioni e capoluoghi di provincia per il mantenimento delle loro strutture, assegnando rating in base alle spese. Bergamo, insieme a Pordenone, Belluno, Trento, Enna, Novara, Genova, e Trani, ha ottenuto un giudizio “BBB” per una spesa annuale di oltre mezzo milione di euro per l’organizzazione e la partecipazione a manifestazioni e convegni.
Bergamo spendacciona, almeno in fatto di convegni
Il rating è stato assegnato considerando il confronto tra le spese dell’ente e il benchmark di riferimento. “Performance positiva” è stata attribuita quando la spesa è inferiore o uguale alla media, mentre “spesa fuori controllo” indica un superamento del 100% rispetto alla media. Bergamo ha ottenuto un punteggio intermedio (“BBB”), mentre Milano ha registrato la cifra record di quasi 11 milioni di euro, piazzandosi al primo posto a livello nazionale. Nella regione lombarda, Brescia ha ottenuto un rating “AA” con una spesa di 225 mila euro, mentre Sondrio ha ricevuto una valutazione “C” con una spesa di 574 mila euro. Buone prestazioni sono state osservate anche a Cremona con 73 mila euro e un rating “A”, e Monza con 8 mila euro, ottenendo un “AA”.
A livello nazionale, Roma, Foggia e Modena hanno ottenuto il massimo punteggio, mentre Toscana, Lazio e Campania si sono aggiudicate il rating complessivo “AAA”. In Lombardia, complessivamente, è stata assegnata la doppia “AA” con una spesa totale di 2,3 milioni di euro. Al contrario, Calabria e Sicilia sono risultate le regioni meno efficienti, con quest’ultima che ha detenuto il record assoluto con quasi 13 milioni di euro di spesa nel 2022 per manifestazioni e convegni.
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