Il processo all’avvocato di Verdello Rita Duzioni, per omessa custodia di animale in Kenya, legato al morso inflitto dal proprio cane a una manager in un resort di Flavio Briatore, si è trasformato in un interminabile susseguirsi di rinvii. La donna rimasta bloccata in Kenya a causa di questa vicenda, con il suo passaporto ritirato in attesa del verdetto. Il giudice di Malindi ha nuovamente rinviato l’udienza a lunedì prossimo, prolungando l’incertezza.
Morso del cane: trattenuta in Kenya senza passaporto
Sono ormai trascorse tre settimane dall’inizio di questo fermo involontario, in quanto il volo di ritorno era programmato per il 2 gennaio. Senza documenti validi, Duzioni è costretta a rimanere in casa, rischiando l’arresto se dovesse uscire. La situazione è ancor più frustrante considerando che il processo è virtualmente concluso dal 10 gennaio, e il giudice deve solo emettere la sentenza.
I limiti d’intervento dell’ambasciatore
Le ragioni di questi continui rinvii sembrano essere legate a questioni tecniche che appaiono come formalità inutili. La legale di Duzioni è in contatto costante con il consolato italiano a Malindi, che le ha assicurato che l’ambasciatore sta seguendo il caso attentamente. Tuttavia, il consolato spiega che, in quanto rappresentanza diplomatica, non può interferire nelle decisioni della magistratura locale, a meno che non vi sia un chiaro diniego di giustizia a un cittadino italiano.
Duzioni sostiene invece che questa situazione costituisca un diniego di giustizia, poiché è bloccata in Kenya senza una ragione apparente e non può tornare in Italia per esercitare la sua professione legale. In caso di ulteriori ritardi, il console ha assicurato all’avvocato che l’ambasciatore potrebbe intervenire in via eccezionale per sollecitare una decisione più tempestiva da parte del giudice. La situazione rimane in evoluzione, e la speranza è che presto si trovi una soluzione per la legale bergamasca bloccata all’estero.
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