Nel corso del 2023, la provincia di Bergamo ha registrato un incremento preoccupante degli incidenti lavorativi e delle patologie correlate all’ambiente professionale.
Secondo le ultime rilevazioni dell’Inail, ancora in fase di verifica, si è osservata una leggera crescita nelle segnalazioni di incidenti, toccando quota 13.450, un aumento dello 0,7% rispetto all’anno precedente. Anche le malattie legate all’attività lavorativa hanno visto un rialzo, con 1004 casi riportati, segnando un incremento del 6% su base annua.
Tra le condizioni più frequentemente segnalate troviamo disturbi che affliggono il sistema muscolo-scheletrico, il sistema nervoso e l’udito, confermando una tendenza già nota negli anni precedenti. La situazione assume contorni ancora più gravi alla luce delle morti sul lavoro, che nel solo 2023 hanno raggiunto il numero di 22 in provincia di Bergamo, contro i 17 dell’anno precedente, evidenziando una crescita del 29,5%.
Questi dati si discostano dalla media nazionale, dove si è registrato un leggero miglioramento sia per gli incidenti sia per i decessi correlati al lavoro, rispettivamente con una diminuzione del 16,1% e del 4,5% rispetto al 2022.
Massimiliano Bragaglio, Direttore Provinciale del Patronato Acli di Bergamo, sottolinea la scarsa consapevolezza dei lavoratori riguardo ai rischi lavorativi e la mancanza di conoscenza sui diritti e le protezioni disponibili tramite l’assicurazione Inail. Questa carenza informativa spesso porta a non segnalare infortuni minori, che, seppur non gravi, causano assenze dal lavoro.
L’assicurazione Inail non solo copre le spese mediche e garantisce indennità per i periodi di inattività, ma offre anche servizi riabilitativi e supporto per il reinserimento professionale e sociale. Bragaglio annuncia che nel 2024, il Patronato Acli punterà sulla divulgazione delle informazioni relative alla tutela Inail come priorità strategica, focalizzandosi sui servizi offerti dai punti di assistenza locali e ampliando la comunicazione tramite il web e i social.
L’obiettivo è aumentare la consapevolezza sui rischi lavorativi e promuovere una cultura della prevenzione e della sicurezza sul lavoro, rivolgendo particolare attenzione ai lavoratori che hanno subito infortuni o malattie professionali, anche quei casi già riconosciuti dall’Inail.
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