L’allarme smog persiste da diversi giorni, con dati sulla qualità dell’aria che dipingono un quadro regionale preoccupante. Secondo Legambiente, la situazione non è stata così critica dal 2017. Il Comune di Milano è al centro dell’attenzione, classificandosi tra le città più inquinate al mondo secondo IQAir. Il fondatore e presidente dell’Istituto Mario Negri, il professor Silvio Garattini, offre un’analisi sugli impatti dell’inquinamento atmosferico sulla salute umana. Le particelle inquinanti nell’aria sono responsabili di un aumento della mortalità, soprattutto nei soggetti con molti fattori di rischio.
Silvio Garattini: “Aumento della mortalità legato all’inquinamento”
“La nostra salute è compromessa dall’elevato numero di particelle inquinanti presenti nell’aria che respiriamo. La loro cospicua presenza determina un aumento della mortalità, specialmente nei soggetti che hanno già molti fattori di rischio. Purtroppo non si può fare granché per cambiare: o si scappa da qualche parte dove c’è meno inquinamento o dobbiamo subire la situazione“, ha detto Garattini a BergamoNews. L’attenzione sull’inquinamento atmosferico richiama la necessità di una politica consapevole. Il Prof. Garattini sottolinea l’importanza di cambiare abitudini, come preferire mezzi di trasporto più sostenibili e ridurre il consumo di risorse energetiche. Interrogato sulla correlazione tra inquinamento e tumori, il professore afferma che, sebbene non si conoscano completamente gli effetti, le polveri sottili possono danneggiare i polmoni nel tempo, contribuendo allo sviluppo di patologie tumorali. Modificare le abitudini quotidiane è essenziale per affrontare questa sfida e mitigare gli impatti sulla salute.
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