Nuovo semaforo a Curno: tra sicurezza e contestazioni

Il nuovo semaforo "rosso stop" tra Curno e Mozzo solleva dubbi circa la sua natura di raccogli-multe piuttosto che come vettore di sicurezza stradale

Nella comunità di Mozzo, il dibattito si accende attorno al nuovo semaforo “rosso stop” installato a Curno, un argomento che sta generando un vivace scambio di opinioni tra i residenti. L’introduzione di questo dispositivo, destinato a migliorare la sicurezza stradale, sta però portando a un numero crescente di sanzioni, suscitando malcontento tra gli automobilisti locali.

La questione del semaforo emerge in un contesto più ampio di riflessione sulla viabilità del paese, seguito alla chiusura del tratto ferroviario Bergamo-Ponte San Pietro. Tale evento, nonostante le previsioni, non ha influenzato negativamente il flusso del traffico all’interno di Mozzo, lasciando tuttavia aperte alcune questioni di lunga data riguardanti la circolazione veicolare.

Le criticità legate alla velocità su via Todeschini e le proposte di modifica della viabilità, come i cambi di direzione in via Manzoni e l’istituzione di sensi unici in via Verdi, evidenziate sia dall’amministrazione comunale che dai cittadini, rappresentano esempi di come la comunità stia cercando di affrontare le sfide legate alla mobilità urbana.

Tuttavia, il semaforo di Curno sta diventando un punto critico per molti automobilisti. Un residente di Mozzo ha condiviso la sua esperienza di aver ricevuto una multa di 130 euro in via Mozzo a Curno, al confine con via Piatti a Mozzo, con decurtazione di sei punti dalla patente, un episodio non isolato che alimenta la percezione di un “covo di multe” associato al nuovo dispositivo. Queste sanzioni derivano da infrazioni al semaforo situato lungo la Briantea, nei pressi del sottopasso ferroviario, dove le auto, spesso rallentate dalle code, rischiano di attraversare l’incrocio con il rosso.

L’introduzione del semaforo mira a prevenire comportamenti a rischio e a garantire una maggiore sicurezza per tutti gli utenti della strada. Tuttavia, le testimonianze dei cittadini suggeriscono la necessità di valutare attentamente il posizionamento e la gestione dei dispositivi di controllo del traffico, per evitare che misure volte alla sicurezza si trasformino in fonte di frustrazione per gli automobilisti. La discussione in corso a Mozzo sottolinea l’importanza di trovare un equilibrio tra l’esigenza di regolamentare il traffico e quella di garantire la fluidità della circolazione, nel rispetto delle norme e della sicurezza di tutti.

Redazione

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