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Emergenza a Bergamo, cinghiale abbattuto

S'è reso necessario l'abbattimento cautelativo del cinghiale che da giorni si muoveva tra Monterosso e Valverde: gira la peste suina africana

Nella notte tra martedì 19 e mercoledì 20 marzo, Bergamo è diventata teatro di un evento inaspettato che ha coinvolto un cinghiale, attirando l’attenzione e la preoccupazione della comunità locale e delle forze dell’ordine. L’animale, un maschio adulto ferito e claudicante, è stato individuato mentre vagava in via Baioni, creando una situazione di emergenza gestita con prontezza e professionalità dalle autorità competenti.

Il cinghiale in via Baioni

Il primo avvistamento è avvenuto poco prima delle 2, quando Tobia Pistis, proprietario del locale “Gasthaus”, ha notato il suide mentre chiudeva il suo esercizio. L’animale, probabilmente in cerca di rifugio, si è spostato dal tratto di strada antistante il locale verso nord, suscitando immediatamente la reazione del proprietario che ha allertato le forze dell’ordine tramite il numero di emergenza 112. Questo avvistamento segue una precedente segnalazione nella zona di Monterosso, segno che l’animale si stava spostando attivamente all’interno dell’area urbana.

L’intervento delle autorità

Le autorità, rappresentate da due volanti della Questura e da un equipaggio della Polizia provinciale, sono intervenute tempestivamente. Grazie all’utilizzo di termocamere, sono riuscite a localizzare il cinghiale in un prato a Valverde, vicino alla zona della Greenway. L’animale è stato abbattuto in condizioni di sicurezza, dopo aver accertato l’assenza di persone o altri animali nelle vicinanze. Questa decisione, sebbene difficile, è stata giudicata necessaria a fronte del rischio di incidenti e della situazione di emergenza legata alla peste suina africana che sta interessando tutta la Lombardia.

Il corpo del cinghiale è stato poi trasferito all’Istituto zooprofilattico per analisi approfondite, con l’obiettivo di escludere la presenza di malattie. Questo episodio sottolinea l’importanza del piano di contenimento dei cinghiali attuato in Lombardia e riflette la crescente preoccupazione per la sicurezza pubblica e la salute degli ecosistemi locali. La rapida risposta e l’efficace coordinamento tra le forze dell’ordine hanno impedito che la situazione degenerasse, dimostrando l’efficacia delle misure adottate per gestire tali emergenze.

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