Bergamo ha celebrato sabato l’integrazione dell’ex mercato ortofrutticolo di via San Giorgio nel tessuto culturale urbano, attraverso la sua trasformazione in un nuovo spazio destinato alla Biblioteca Tiraboschi. Questo significativo sviluppo, avvenuto tramite l’inaugurazione nella mattinata del 23 marzo, segna un’espansione dell’offerta culturale e didattica della città, offrendo un ambiente rinnovato per lo studio, l’incontro e lo scambio culturale.
Innovazione e tradizione: la Sala Boninelli
La Sala Boninelli, così denominata in onore di Mimmo Boninelli, arricchisce notevolmente la Biblioteca Tiraboschi. Boninelli, apprezzato per il suo lavoro pionieristico nella fonoteca e nell’Archivio della Cultura di Base, ha lasciato un’impronta indelebile nella documentazione della tradizione orale bergamasca. La sala è una continuazione del legame con Antonio Tiraboschi e si prefigge di diventare un luogo di riferimento per le nuove generazioni desiderose di esplorare e condividere progetti culturali innovativi.
Una struttura ricca di storia e di futuro
L’ex mercato ortofrutticolo, un tempo cuore pulsante del commercio di frutta e verdura sotto i suoi caratteristici porticati, figlio del progetto dall’architetto Ernesto Pirovano, risale al 1916 dopo 3 anni di costruzione. La sua trasformazione in spazio culturale segue il trasferimento della biblioteca rionale San Tomaso nel 2004 nella vicina Biblioteca Civica Antonio Tiraboschi, progettata da Mario Botta, e testimonia la volontà della città di preservare e valorizzare il proprio patrimonio storico e architettonico.
Un’inaugurazione che guarda al futuro
La giornata di inaugurazione, centrata sul tema “Passaparola”, ha sottolineato l’importanza delle relazioni e della comunicazione nella comunità culturale di Bergamo. Il programma ha incluso una visita guidata dei nuovi spazi, narrazioni per bambini e un omaggio musicale e letterario a Mimmo Boninelli, dimostrando la varietà e la ricchezza delle iniziative previste nella Sala Boninelli.
Nuovi spazi per la comunità
L’espansione include aree dedicate sia allo studio individuale che a eventi culturali, dotate di tecnologie moderne per la fruizione di contenuti multimediali e interattivi. Con una capacità di accoglienza di 80 persone nell’area principale e spazi dedicati ai più giovani, la Sala Boninelli si propone come un hub culturale versatile e inclusivo.
La soddisfazione dell’Amministrazione Comunale
L’amministrazione comunale, rappresentata dal sindaco Giorgio Gori e dall’assessora alla cultura Nadia Ghisalberti, ha espresso grande soddisfazione per il completamento del progetto, sottolineando come l’apertura della Sala Boninelli rappresenti un passo avanti nel piano di recupero degli spazi dell’ex mercato e un arricchimento significativo per la biblioteca e per l’intera comunità bergamasca.
Con la Sala Boninelli aperta al pubblico e il primo evento culturale già in calendario, Bergamo si conferma come una città che guarda al futuro, valorizzando le proprie radici storiche e promuovendo la cultura in tutte le sue forme.
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