Il fenomeno dello spaccio di droga sta vivendo una trasformazione digitale: sempre più spacciatori stanno utilizzando app di messaggistica come Telegram per gestire il loro traffico illegale. A Bergamo e provincia, diversi gruppi dedicati al commercio di sostanze stupefacenti sono diventati piattaforme virtuali per offrire droghe di vario genere.
Il mercato della droga si sposta su Telegram
In questi gruppi, è possibile trovare foto dei prodotti insieme ai relativi prezzi: 5 grammi di marijuana a 35 euro, con uno “sconto” speciale per i primi 10 acquirenti. Le consegne vengono effettuate direttamente a domicilio o in punti di ritiro concordati, noti come “meet up”. I pagamenti avvengono tramite bitcoin o Paypal, con modalità che cercano di evitare ogni traccia legale. Anche se queste chat sono organizzate in modo intricato, simile a scatole cinesi, la polizia postale sta conducendo indagini per smascherare queste reti criminali. Tuttavia, i pusher sembrano a loro agio nell’ambiente virtuale, promuovendo i loro prodotti con video e offerte speciali.
Il mercato della droga su Telegram sembra offrire una varietà di prodotti e servizi, con tanto di “menu” e indicazioni sulle disponibilità. La consegna avviene in 24 ore, simile ai servizi di delivery del cibo, con opzioni di “meet up” o “delivery”. Questo nuovo approccio allo spaccio di droga, definito “spaccio 4.0”, non si limita al dark web, ma si manifesta apertamente su piattaforme di messaggistica mainstream. Tuttavia, rimane un’attività illegale e pericolosa, con il rischio di coinvolgimento in attività criminali. La polizia sta monitorando da vicino queste attività, cercando di contrastare questo fenomeno emergente.
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