Il percorso verso una maggiore flessibilità lavorativa in Intesa Sanpaolo continua con l’estensione della sperimentazione su smart working e settimana corta ad altre filiali. Questo progetto, avviato grazie a un accordo firmato nel maggio dell’anno scorso tra l’istituto bancario e i sindacati Fabi, First Cisl, Fisac-Cgil, Uilca-Uil e Unisin, prevede la settimana corta con nove ore di lavoro su quattro giorni a parità di retribuzione. Recentemente, l’accordo è stato ampliato, e a partire dal 1° luglio coinvolgerà altre 19 filiali nella provincia di Bergamo.
Le filiali che aderiscono alla sperimentazione
Per la settimana corta, la sperimentazione si estende a cinque filiali di grandi dimensioni nella Bergamasca: le filiali Imprese di via Camozzi a Bergamo, via Dante a Seriate, via Verdi a Dalmine, e le filiali di via Camozzi e piazza Vittorio Veneto in città . A livello nazionale, la sperimentazione passerà da 40 a circa 270 filiali. Inoltre, la filiale di medie dimensioni di Romano di Lombardia, situata in piazza Giuseppe Longhi, parteciperà alla sperimentazione. Le filiali di piccole dimensioni potranno utilizzare il giorno di chiusura settimanale come giorno di riposo per la settimana corta. Questo sarà applicato alla filiale retail e al distaccamento Exclusive di via Bergamo a Canonica d’Adda (chiusura il mercoledì) e alla filiale retail in via Rocca a Cologno al Serio (chiusura il giovedì).
Lavoro flessibile: un giorno di smart working al mese
Per quanto riguarda il lavoro flessibile, che consente ai dipendenti di lavorare un giorno al mese da remoto, l’estensione riguarda le filiali retail di via Italia a Seriate e piazza IV Novembre ad Azzano San Paolo (a partire dall’autunno), via Papa Giovanni XXIII a Madone, via Tosi a Rovetta e viale Italia a Seriate da luglio. Inoltre, saranno coinvolte la filiale Agribusiness di via Camozzi a Bergamo, il distaccamento Agribusiness di via Verdi a Dalmine e di piazza Garibaldi a Treviglio, e le filiali cittadine Exclusive di piazza Vittorio Veneto e Terzo settore di via Camozzi, con queste ultime due attive da luglio.
Saranno sei le filiali bergamasche interessate dalla sperimentazione
L’anno scorso, solo sei filiali in Bergamasca erano state coinvolte nella sperimentazione. Paolo Citterio, coordinatore Fabi nella banca, ha sottolineato che l’obiettivo è estendere la settimana corta e lo smart working a tutti i colleghi delle filiali di Intesa Sanpaolo. L’accordo sindacale estende infatti queste opportunità a circa 300 filiali in tutta Italia, raddoppiando quanto già previsto nel 2023. Citterio ha evidenziato che i colleghi nelle filiali affrontano maggiori difficoltà a causa della necessità di garantire l’apertura al pubblico, ma il cambiamento culturale verso una maggiore flessibilità lavorativa è in corso.
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