Amazon ha risposto negativamente alla richiesta della CGIL di tenere un’assemblea sindacale il 16 luglio presso il sito di Cividate al Piano, citando esigenze produttive legate all’aumento dei volumi durante la settimana dei Prime Days. La CGIL, rappresentata da Pierluigi Costelli della segreteria Filt-CGIL di Bergamo, ha definito la risposta di Amazon come un “atto grave, anzi gravissimo”, accusando l’azienda di voler impedire lo svolgimento legittimo dell’assemblea sindacale.
La replica di Amazon
Amazon ha spiegato che la decisione di non consentire l’assemblea è legata esclusivamente alla concomitanza con i Prime Days, le cui date erano state comunicate ai sindacati il 22 maggio. “Non c’è alcuna volontà di impedire lo svolgimento dell’assemblea”, ha dichiarato l’azienda. “In Amazon rispettiamo l’esercizio dei diritti sindacali da parte dei lavoratori e manteniamo un dialogo assiduo e regolare con le organizzazioni sindacali”.
Programmazione delle assemblee
Nonostante il rifiuto di Amazon, la CGIL ha confermato che le assemblee si terranno come previsto. Gli incontri sono programmati in tre fasce orarie: il 16 luglio dalle 13:30 alle 14:30, dalle 21:30 alle 22:30 e dalle 3:15 alle 4:15 del mattino del 17 luglio. Costelli ha dichiarato: “Terremo, come previsto, tutte e tre le assemblee, sia nel caso che l’azienda ci faccia entrare nel magazzino come nel caso che ci lasci per la strada. E a questo punto discuteremo con i lavoratori la proclamazione di uno sciopero”.
Situazione a Cividate
Il sito di Cividate, che impiega oltre mille persone, è stato recentemente al centro di controversie a causa delle denunce della Filt-CGIL riguardo a irregolarità riscontrate. La CGIL accusa Amazon di esercitare un controllo severo sui lavoratori tramite telecamere e login, pratiche che sarebbero contrarie alle prescrizioni dell’Ispettorato del Lavoro.
Posizione di Amazon
Amazon ha ribadito di essere orgogliosa delle condizioni di lavoro offerte nei propri magazzini e ha sottolineato che tutti gli strumenti di gestione della produzione sono autorizzati dall’Ispettorato del Lavoro. L’azienda ha anche dichiarato che le telecamere presenti nel magazzino di Cividate sono approvate dall’ispettorato territoriale di Bergamo e che i controlli all’uscita dei magazzini, effettuati tramite metal detector, sono simili a quelli presenti nella maggior parte degli esercizi commerciali.
“La nostra gestione dei flussi e dei bilanciamenti delle singole stazioni di lavoro avviene nel rispetto delle autorizzazioni dell’Ispettorato del Lavoro”, ha aggiunto Amazon. “Le attività vengono assegnate ai lavoratori sulla base di un sistema di rotazione delle mansioni che tiene in considerazione l’esperienza lavorativa e le abilitazioni ottenute”.
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