Mercoledì 21 agosto, il progetto educativo “Ragazzi on the road” ha raggiunto un’importante vetrina nazionale, approdando al Meeting di Rimini. L’iniziativa, nata nel 2007 a Bergamo, coinvolge giovani tra i 16 e i 20 anni, che affiancano la Polizia Locale, le forze dell’ordine e i soccorritori in attività di sicurezza stradale. Finora, più di 1.300 giovani hanno partecipato, operando in 140 Comuni di sette province italiane.
Ragazzi on the road con Salvini e Piantedosi
Durante il panel «In strada guida la sicurezza: obiettivo zero vittime», il ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, e il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, hanno elogiato il progetto, affiancati dal campione motociclistico Loris Capirossi e dal giornalista e ideatore dell’iniziativa, Alessandro Invernici. Salvini, dal palco del Meeting, ha sottolineato l’importanza di contrastare la distrazione alla guida, definendo i partecipanti come “ragazzi con la pettorina gialla”.
L’associazione bergamasca e il protocollo ministeriale
In serata, i due ministri si sono uniti ai giovani per un’esperienza pratica di pattugliamento su una strada cittadina, vivendo in prima persona l’importanza del lavoro svolto dai “Ragazzi on the road”. Questo progetto, ormai considerato un pilota a livello nazionale, si avvale di un protocollo ministeriale che coinvolge il Ministero delle Infrastrutture, la Prefettura di Rimini e l’associazione socio-educativa “Ragazzi on the road”, presieduta da Egidio Provenzi.
Ragazzi on the road: il who’s who
Il progetto, nato dall’iniziativa di un agente della Polizia Locale della Valseriana, Giuseppe Fuschino, e sostenuto dall’ex prefetto Camillo Andreana, ha sempre puntato su un coinvolgimento attivo dei giovani come strumento educativo. Alessandro Invernici ha spiegato che l’obiettivo è accrescere la consapevolezza dei ragazzi, facendoli entrare nei panni delle forze dell’ordine per promuovere un cambio di mentalità riguardo alla sicurezza stradale.
Al Meeting di Rimini, il ministro Piantedosi ha illustrato le misure adottate per migliorare la sicurezza sulle strade italiane, evidenziando un aumento dei controlli e delle sanzioni negli ultimi sette mesi. Ha ribadito l’importanza della prevenzione e dell’educazione, sottolineando che la strada è uno spazio comune che richiede rispetto reciproco tra tutti i suoi utenti.
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