Un 16enne di origini marocchine, senza fissa dimora ma residente da qualche tempo nella provincia di Bergamo, è stato arrestato mercoledì 21 agosto dai carabinieri ad Alzano Lombardo. Le accuse nei confronti del giovane sono pesanti: violazione di domicilio, rapina, tentata violenza sessuale e resistenza a pubblico ufficiale. Dopo l’arresto, è stato portato nel carcere minorile Beccaria di Milano.
Secondo le ricostruzioni, la mattina dell’incidente, intorno alle 11, il ragazzo si sarebbe introdotto in un’abitazione di Alzano Lombardo, dove avrebbe rubato del pane, dei vestiti e una bicicletta. Scoperto dai proprietari di casa, è stato inseguito e ha lanciato delle pietre contro di loro, azione che ha aggravato la sua posizione con l’accusa di rapina.
Successivamente, il 16enne si è diretto verso un’area dove si stava svolgendo un’addestramento di cani. Qui, avrebbe tentato di violentare l’istruttrice, una donna italiana, che però è riuscita a liberarsi e ha chiesto aiuto. Poco dopo, i carabinieri lo hanno rintracciato lungo il fiume Serio, dove ha opposto resistenza all’arresto, portando all’ulteriore accusa di resistenza a pubblico ufficiale.
Venerdì 23 agosto, il giovane è stato interrogato dal giudice per le indagini preliminari (GIP). Il suo avvocato, Stefano Afrune, ha chiesto una perizia psichiatrica, sostenendo che il giovane ha un passato familiare difficile ed è un assuntore di droga. Secondo quanto riportato, il ragazzo sarebbe fuggito dal Marocco e avrebbe viaggiato attraverso l’Europa, passando per Francia e Belgio, prima di arrivare in Italia. L’ordinanza del giudice del tribunale dei Minori di Brescia, competente per Bergamo, è attesa in giornata.
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