Tragedia a Villongo: si indagano le cause dell’assurda morte sull’altalena

La quasi settenne bambina residente a Credaro: una morte difficile da spiegare e impossibile da accettare, "come si può morire giocando su un'altalena?"

Le comunità di Villongo e Credaro sono sconvolte dalla tragica morte di Ritaj Lahmar, una bambina di quasi 7 anni, avvenuta lunedì sera mentre giocava al parco pubblico “Don Agostinelli” a Villongo San Filastro. La piccola è stata vittima di un incidente di gioco che le è costato la vita, mentre la madre stava parlando con alcune amiche in presenza di due degli altri tre figli.

Cosa è successo a Villongo

L’incidente si è verificato mentre Ritaj si trovava su un’altalena inclusiva, progettata per essere utilizzata anche dai bambini disabili in carrozzina. Intorno a lei, un gruppo di bambini spingeva l’altalena, ma Ritaj era l’unica sulla pedana. Durante il gioco, è caduta dalla pedana e, mentre era a terra, è stata colpita violentemente alla testa, al volto e al petto dalle barre di metallo dell’altalena, che continuava a oscillare. Il colpo è stato fatale, e la bambina è stata trovata esanime con il viso coperto di sangue.

I soccorsi

Subito dopo l’incidente, la scena è stata di puro terrore. Alcuni presenti sono corsi a chiedere aiuto, mentre un ragazzino ha chiamato il 112 e, seguendo le istruzioni, ha tentato un primo soccorso con un massaggio cardiaco. Nonostante il tempestivo intervento del personale medico, che ha trasportato la piccola in elicottero all’ospedale “Papa Giovanni XXIII” di Bergamo, ogni tentativo di salvarle la vita si è rivelato vano. Le ferite riportate erano troppo gravi, e Ritaj è deceduta poco dopo l’arrivo in ospedale.

Le indagini su una morte assurda

La Procura di Bergamo ha immediatamente aperto un fascicolo per omicidio colposo a carico di ignoti, per far luce su eventuali responsabilità legate all’incidente. Oggi, mercoledì 4 settembre, è in calendario l’autopsia sul corpo della piccola, che potrebbe fornire ulteriori dettagli sulla dinamica della tragedia. Giovedì 5 settembre è previsto anche il conferimento dell’incarico a un ingegnere per verificare se tutte le attrezzature del parco fossero a norma.

Sicurezza al parco e sull’altalena: domande senza risposta

Numerosi interrogativi restano ancora senza risposta. L’altalena era in buone condizioni? Era utilizzabile sia da bambini disabili che normodotati? Un cartello che forse indicava le modalità d’uso dell’altalena non era presente al momento dell’incidente; secondo un residente, sarebbe stato strappato da alcuni ragazzi. Un altro cartello all’ingresso del parco recita che i minori sono sotto la responsabilità dei loro accompagnatori e che il Comune declina ogni responsabilità per uso improprio delle attrezzature.

Il dolore della comunità

Il sindaco di Villongo, Francesco Micheli, ha emesso un’ordinanza per chiudere l’area giochi “fino a data da definirsi” in segno di rispetto e cordoglio per la tragedia. La comunità di Villongo e Credaro, insieme alla comunità islamica locale, piange la scomparsa di Ritaj, riflettendo sull’assurdità di una morte avvenuta in un luogo di gioco e spensieratezza. Come sottolinea la gente del posto, “non si può morire giocando al parco sull’altalena”.

Redazione

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