Sabato 14 settembre, alle 20.45, la parrocchiale di San Bernardino a Semonte (tra Fiorano e Vertova) ospiterà un concerto d’organo tutto al femminile, nell’ambito dell’ottavo appuntamento promosso dall’Associazione Amici dell’Organo di Semonte (AOS). La protagonista sarà Ilaria Centorrino, giovane e talentuosa organista, che sarà la prima donna a suonare l’organo Corna del 2017.
Fabio Facchinetti, membro di AOS, ha sottolineato l’importanza di questa edizione: “L’appuntamento di quest’anno ci rende particolarmente orgogliosi. Protagonista sarà infatti Ilaria Centorrino, giovanissima protagonista nonché prima organista donna a cimentarsi sul nostro organo Corna. Arriva dalla Sicilia, terra ricca di fascino e storia, nonché culla di sensibilità e personalità spiccate. Siamo certi saprà conquistare il pubblico”.
Chi è Ilaria Centorrino
Ilaria Centorrino, nata a Messina nel 1998, ha iniziato i suoi studi musicali al Conservatorio Arcangelo Corelli di Messina, completandoli successivamente al Conservatorio Stanislao Giacomantonio di Cosenza e all’Università del Kansas (USA), sotto la guida di maestri illustri come James Higdon e Olivier Latry. La sua carriera è decollata a livello internazionale, con esibizioni in vari paesi tra cui Italia, Svizzera, Francia, Stati Uniti e Turchia. Facchinetti ha aggiunto: “Questa prima fase del suo percorso è segnata da una marcata volontà di confronto e crescita. Ilaria si misura infatti in numerosi concorsi internazionali, raccogliendo notevoli consensi”.
L’organo e il repertorio italiano
Durante il concerto di Semonte, Centorrino proporrà un programma intitolato “Concerto a gusto italiano”, con brani di Pietro Alessandro Yon e Marco Enrico Bossi, due autori che hanno contribuito alla rinascita del repertorio organistico italiano. Gli organizzatori hanno spiegato: “Nelle loro musiche ci sono la forza e il coraggio di aprirsi alle istanze del progresso delle varie scuole europee, avviando la fine dell’egemonia del gusto operistico che aveva invaso anche la sfera del mondo organistico”. Tra i brani in programma, Studio da Concerto nr.1 e nr.2 di Yon, e la Sonata in Re minore Opera 60 e Ave Maria di Bossi. Il programma includerà anche il Concerto in Do minore “Gross Mogul” RV 208 di Vivaldi, nella versione trascritta da Johann Sebastian Bach.
Facchinetti ha concluso esprimendo un messaggio di rinascita: “Il concerto di quest’anno rilancia con forza un messaggio di rinascita e riscoperta più che mai attuale. Ci richiama a una forte responsabilità verso la vera bellezza di cui la nostra storia è farcita”.
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