A Verdello, un normale controllo stradale è degenerato in un violento episodio che ha portato all’arresto di M.H., un 27enne di origine marocchina. L’uomo, fermato dai carabinieri di Zingonia durante un servizio di prevenzione dello spaccio di droga, ha reagito con violenza al controllo, causando gravi lesioni a uno degli agenti.
La situazione è degenerata dopo che i militari hanno fermato l’auto su cui viaggiava M.H., scoprendo che il veicolo apparteneva a un pregiudicato per spaccio di stupefacenti. Durante la perquisizione, il 27enne ha perso il controllo e ha iniziato a colpire i carabinieri con calci e pugni. A uno di loro ha causato la frattura di un braccio, con una prognosi di 35 giorni.
Nonostante la perquisizione dell’auto non abbia portato alla scoperta di sostanze illegali, l’uomo aveva con sé 2500 euro in contanti. Arrestato per resistenza e lesioni, è stato trasferito in caserma, dove ha continuato a mostrare un comportamento violento, colpendo ripetutamente il muro con la testa. Per questo motivo, è stato necessario il trasporto al pronto soccorso, dove ha nuovamente aggredito il personale sanitario.
Violenza e processo
Dopo il ricovero e il tentativo di calmarlo, M.H. è stato trasferito al carcere di via Gleno. Durante l’udienza di convalida dell’arresto, il giovane ha dichiarato di essersi difeso dai carabinieri, negando ogni responsabilità nelle accuse di aggressione. Ha inoltre spiegato che i 2500 euro trovati in suo possesso erano il suo stipendio mensile, lavorando in una tappezzeria di Dalmine.
Il giudice ha convalidato l’arresto e ha disposto per il 27enne l’obbligo di dimora a Verdello e l’obbligo di firma tre volte a settimana presso la polizia giudiziaria. Il processo con rito direttissimo è stato rinviato al prossimo 19 novembre, mentre è stato disposto il nulla osta per l’espulsione dal territorio italiano.
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