Da oggi, sabato 14 settembre, la gres art 671 di Bergamo ospita una mostra dedicata a Marina Abramović, una delle più influenti artiste contemporanee. Intitolata “Between Breath and Fire” e curata da Karol Winiarczyk, l’esposizione esplora i temi centrali della carriera cinquantennale dell’artista serba: il respiro, il corpo, la relazione con l’altro e la morte.
Tra passato e presente: 30 opere di Marina Abramović
La mostra presenta 30 lavori, tra opere storiche e recenti, che integrano il lavoro performativo di Abramović con le sue ultime ricerche su nuovi materiali e formati, come l’opera lirica e l’installazione video “Seven Deaths”. Quest’ultima, dedicata alla soprano Maria Callas, rappresenta un punto focale del percorso espositivo, dove Abramović si pone come alter ego della Callas, celebrando la forza tragica delle eroine interpretate dalla celebre cantante. L’artista racconta di aver ascoltato per la prima volta la voce della Callas da bambina, rimanendo profondamente commossa. «Non capivo le parole, ma iniziai a piangere senza riuscire a fermarmi», ricorda l’artista.
Un’esperienza immersiva tra arte e natura
La mostra coinvolge sia gli spazi interni della galleria che l’esterno, con l’installazione sonora “Tree”, dove il canto degli uccelli diffuso tra gli alberi sfuma i confini tra naturale e artificiale, tra vita e morte. “Seven Deaths”, una delle opere centrali, rappresenta un’esperienza cinematografica immersiva che ricostruisce sette morti tragiche delle eroine interpretate da Maria Callas, accompagnate dai celebri assoli della soprano.
Performance storiche e nuove interpretazioni
La mostra non si limita a opere recenti, ma presenta anche alcune delle performance storiche più iconiche di Abramović, come “Lips of Thomas” (1975), in cui l’artista sfida i limiti del proprio corpo con azioni estreme. Saranno esposte anche opere come “Art Must Be Beautiful, The Artist Must Be Beautiful”, dove Abramović affronta il concetto di bellezza e il ruolo dell’artista nella società, e “Mambo a Marienbad”, un’installazione in cui il pubblico è invitato a danzare, rompendo la separazione tra artista e spettatore.
Il ruolo del pubblico
In molte opere esposte, il pubblico non è solo osservatore passivo, ma parte attiva della performance. In “Mambo a Marienbad”, i visitatori sono invitati a ballare di fronte all’installazione video, sfumando i confini tra presenza e partecipazione, tra osservazione e interazione.
La visione di Marina Abramović
“Questa mostra è unica”, spiega Abramović, “perché integra non solo il mio lavoro performativo, ma anche le mie ultime ricerche su materiali e formati diversi”. Il presidente della gres art 671, Roberto Pesenti, esprime l’orgoglio di ospitare una mostra così importante: “Siamo onorati di accogliere Marina Abramović, artista che ha sempre posto l’osservatore al centro della sua arte. La sua presenza inaugura in modo straordinario la nostra visione culturale”.
La mostra sarà aperta al pubblico fino al 16 febbraio 2025 presso la gres art 671, in via San Bernardino 141 a Bergamo.

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