Maltempo a Bergamo: danni per 30 milioni e nuova raccolta firme per il torrente Morla

I residenti di via Baioni chiedono interventi urgenti per mettere in sicurezza il torrente Morla. Intanto, i danni a case e attività economiche continuano a crescere

Il maltempo che ha colpito Bergamo tra l’8 e il 9 settembre ha lasciato dietro di sé una scia di devastazione. Oltre ai danni materiali, con una stima che supera i 30 milioni di euro, cresce il malcontento tra i cittadini, in particolare nelle aree più colpite come via Baioni. Qui i residenti hanno lanciato una raccolta firme per chiedere la messa in sicurezza del torrente Morla, le cui esondazioni hanno aggravato la situazione.

Proteste e richieste di intervento immediato

La protesta in via Baioni ha visto l’organizzazione di un banchetto per la raccolta firme e l’affissione di cartelli con slogan che esprimono la frustrazione dei residenti. Il nodo centrale della questione è la richiesta di pulire gli argini del torrente Morla e ricostruire i muri di contenimento, danneggiati dalle esondazioni. Come spiega Miriana Braghin, una delle promotrici dell’iniziativa, “non importa chi intervenga, ma qualcuno deve farlo”. I residenti lamentano che nessuno si stia assumendo la responsabilità delle operazioni di manutenzione necessarie per evitare future esondazioni.

Braghin sottolinea che la situazione attuale non è sostenibile: “Le barriere gonfiabili non reggono, e la protezione civile ci ha avvisato che non possiamo restare in queste condizioni ancora a lungo”.

Un ritorno alla normalità ancora lontano

Nonostante alcuni segnali di ripresa, la normalità sembra ancora lontana per molti abitanti della zona. Tra questi, Giordano Tentori, che vive al civico 14, racconta di avere la casa inagibile: “Solo per rimettere a posto le opere murarie ci vorranno circa 200 mila euro“. Anche le piccole imprese, come la palestra Sport Più, stanno cercando di rialzarsi. Il titolare, Luca Gamba, ha dovuto lavorare incessantemente con il suo staff per riaprire l’attività: “Abbiamo ripristinato tutto in tempi record, ma i danni sono stati enormi e non ancora completamente quantificabili”.

Danni per oltre 30 milioni di euro

La raccolta dei moduli per la richiesta di risarcimento ha evidenziato la portata economica del disastro. Secondo le autovalutazioni dei cittadini, i danni totali ammontano a circa 29,5 milioni di euro, di cui 19,5 milioni relativi a case private e 10 milioni riguardanti attività economiche e produttive. A questo si aggiunge il bilancio del Comune di Bergamo, che ha stimato ulteriori 1,7 milioni di euro di danni a infrastrutture pubbliche.

Richiesta di riconoscimento dello stato di emergenza

In risposta a questa grave situazione, i dati sono stati inviati a Regione Lombardia per sostenere la richiesta di riconoscimento dello stato di emergenza di livello superiore per Bergamo. La sindaca Elena Carnevali ha espresso fiducia che la Regione e lo Stato agiscano rapidamente per concedere gli aiuti necessari. “Ci aspettiamo che venga riconosciuto il livello B dello stato di emergenza e si proceda verso il livello C, più adeguato alla gravità della situazione”, ha dichiarato la sindaca.

Un segnale positivo, secondo Carnevali, è rappresentato dalla mozione congiunta presentata in Consiglio regionale. Indipendentemente dalle appartenenze politiche, i rappresentanti hanno chiesto misure urgenti per fronteggiare i danni causati dal maltempo, auspicando che i fondi regionali possano integrarsi con eventuali finanziamenti statali.

Redazione

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