Tentato omicidio del trapper Simba La Rue, quattro condanne per un totale di 25 anni

Francesco Menghetti e Youness Foudad condannati a 7 anni, Moaad Amagour a 6 anni e Samir Benskar ha patteggiato per 5 anni

Il tentato omicidio del trapper Simba La Rue, avvenuto nel giugno 2022, ha portato alla condanna di quattro imputati. Francesco Menghetti e Youness Foudad hanno ricevuto una pena di 7 anni in abbreviato, mentre Moaad Amagour, fratello del noto trapper Baby Touché, è stato condannato a 6 anni. Il quarto imputato, Samir Benskar, ha patteggiato una pena di 5 anni.

L’aggressione a Simba La Rue è il risultato di una faida tra due gruppi rivali, iniziata con un attacco a Baby Touché e culminata con l’agguato al parcheggio di Treviolo. Secondo le indagini, l’azione è stata orchestrata dall’ex fidanzata di Simba, Bibi Santi, anch’essa indagata per il medesimo reato.

Le condanne seguono l’accusa di tentato omicidio per i fatti avvenuti la notte del 16 giugno 2022, quando Simba La Rue è stato attaccato con più fendenti. Secondo l’accusa, i coltelli utilizzati per l’agguato sarebbero stati impugnati da Menghetti e Foudad, mentre Amagour si è limitato a colpire la vittima con pugni. Benskar, invece, ha fornito informazioni cruciali per permettere l’attacco, pur non partecipando attivamente.

La perizia del giudice, Riccardo Moreschi, ha stabilito che le ferite inferte avrebbero potuto essere letali. Un colpo ha lesionato il nervo femorale della vittima, mentre un altro ha rischiato di perforargli un polmone. A seguito dell’attacco, Simba La Rue ha subito diversi interventi chirurgici e ha rischiato di perdere una gamba, ragion per cui la richiesta di derubricazione del reato a lesioni aggravate è stata respinta.

Gli imputati, durante l’udienza preliminare del 20 settembre, hanno espresso pentimento e rilasciato dichiarazioni spontanee. Hanno inoltre versato risarcimenti simbolici a favore del patronato San Vincenzo, dal momento che Simba La Rue ha rifiutato il denaro. Benskar ha versato 5.000 euro, mentre Foudad, difeso dall’avvocato Alessandro Rossini, ha donato 2.000 euro, in base alle sue possibilità economiche.

Il pubblico ministero Emma Vittorio aveva richiesto pene di 8 anni per i tre imputati che hanno optato per il rito abbreviato. Nonostante l’assenza di un’attiva partecipazione all’aggressione, Benskar è stato condannato per il suo ruolo nell’organizzazione dell’agguato.

La sentenza segna un importante capitolo nella vicenda, che ha avuto origine da una profonda rivalità tra i due gruppi. L’avvocato di Amagour, Michele Cinquepalmi, ha sottolineato come l’azione della procura abbia avuto anche un impatto sociale, contribuendo a calmare le tensioni tra le fazioni. Durante l’udienza, è stato richiesto che anche Foudad, l’unico ancora in carcere, venisse posto agli arresti domiciliari, una misura che probabilmente verrà concessa in breve tempo.

Fuori dall’aula, ad attendere la sentenza, c’erano Baby Touché e altri amici. Un gesto significativo ha segnato il momento di pausa prima del verdetto, quando Moaad Amagour ha abbracciato suo fratello, sottolineando il legame familiare in un contesto di grande tensione.

Redazione

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