Dopo anni di abusi e minacce, una donna di Palosco ha denunciato il suo ex marito, un 39enne di origine tunisina, che non ha accettato la fine della loro relazione durata 15 anni. L’uomo, nonostante il divieto di avvicinamento emesso dal Tribunale di Bergamo, ha continuato a importunare la donna, portando infine al suo arresto.
La relazione tra la vittima e l’aggressore è stata segnata da ripetute violenze, che hanno costretto la donna a rivolgersi più volte al pronto soccorso. Il provvedimento di allontanamento, emesso il 30 agosto, vietava all’uomo di avvicinarsi alla casa familiare e ai luoghi frequentati dall’ex moglie. Tuttavia, il 39enne ha ignorato tale disposizione, continuando a presentarsi sotto casa della donna e a tentare di contattarla.
Il 22 settembre, i carabinieri di Martinengo lo hanno colto in flagrante mentre violava il divieto. L’intervento delle forze dell’ordine ha portato all’arresto immediato dell’uomo, che è stato poi sottoposto a un processo per direttissima. Il giudice ha deciso di applicare il divieto di dimora a Palosco, cercando così di tutelare ulteriormente la vittima.
Tuttavia, viste le ripetute violazioni e la pericolosità sociale dell’uomo, il 25 settembre è stata disposta la custodia cautelare in carcere. Questo intervento è stato ritenuto necessario per impedire ulteriori episodi di violenza e garantire la sicurezza della donna. La situazione è stata affrontata con il massimo rigore, grazie all’applicazione del “Codice Rosso”, la normativa che mira a tutelare in modo tempestivo e efficace le vittime di violenza domestica.
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