Durante un’operazione anti-bracconaggio e uccellagione, i carabinieri del Nucleo Forestale di Curno hanno sequestrato un capanno abusivo nel giardino di un’abitazione a Ponteranica. Il proprietario, un 70enne, è stato denunciato per furto aggravato venatorio poiché deteneva illegalmente uccelli vivi come richiami, oltre a reti, una carabina e materiali vietati.
L’operazione ha portato alla confisca di 14 uccelli tra cui tordi, lucarini, pettirossi e cinciallegre, sette reti per uccellagione, due richiami acustici illegali e un barattolo di vischio. Il proprietario, privo di licenza di caccia, aveva creato una vera e propria postazione di caccia, mettendo a rischio la fauna locale, soprattutto uccelli migratori, che potevano essere catturati o uccisi con la carabina trovata nel capanno.
Gli uccelli sequestrati, tutti in buone condizioni, sono stati affidati al Centro Wwf della Valpredina, mentre il 70enne è stato denunciato per l’uso illecito di richiami vivi, pratica vietata dalle normative vigenti. L’utilizzo di richiami acustici meccanici o elettromagnetici per la caccia, così come l’impiego di uccelli vivi accecati o mutilati, è infatti vietato dalla legge.
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