Catalin Costici, cittadino di origine rumena residente a Mozzo, ha compiuto un gesto eroico che ha salvato la vita di un uomo durante la partita Inter-Juventus, domenica 27 ottobre. Al centro sportivo Rabona alla Colombera, dove si era recato con la famiglia per seguire la sfida di Serie A, Costici è intervenuto rapidamente praticando il massaggio cardiaco su un uomo di circa 50 anni che si era improvvisamente sentito male, in attesa dell’arrivo dei soccorsi.
Il salvataggio di Catalin a Mozzo
Durante la partita, conclusasi in un combattuto 4-4, l’uomo è collassato davanti agli altri tifosi. Nel momento critico, il locale è stato evacuato e solo poche persone sono rimaste a prestare assistenza. All’esterno, un giovane ha chiesto se qualcuno fosse in grado di effettuare il massaggio cardiaco. Catalin Costici ha risposto all’appello, ricordando le nozioni apprese nei corsi di primo soccorso che aveva frequentato sul lavoro. “Sono entrato, ho posizionato la persona a terra e ho iniziato a fare quello che avevo imparato. Nel frattempo un ragazzo mi aiutava con la respirazione bocca a bocca,” ha raccontato Catalin. Grazie al suo intervento tempestivo e all’aiuto del giovane, l’uomo ha potuto ricevere assistenza primaria fino all’arrivo dell’ambulanza.
Il ringraziamento del sindaco e della comunità di Mozzo
Quattro giorni dopo, giovedì 31 ottobre, il sindaco di Mozzo, Gianluigi Ubiali, ha contattato Catalin per esprimere la propria gratitudine e quella di tutta la comunità per il gesto. Il primo cittadino gli ha anche inviato una lettera ufficiale di ringraziamento, in cui ha sottolineato l’importanza della solidarietà e del senso di comunità.
“Un gesto come questo ci ricorda l’importanza della solidarietà e del senso di comunità, valori che rendono il nostro piccolo paese un luogo speciale e unito”, ha scritto Ubiali, aggiungendo: “Sono orgoglioso di avere persone come te tra i nostri cittadini e sono certo che il tuo esempio sarà di ispirazione per tutti noi. A nome dell’intera comunità di Mozzo, ti esprimo il mio più sentito grazie. Che il tuo atto di eroismo possa rimanere nel cuore di tutti noi”.
Pur definito da molti un eroe, Catalin continua a minimizzare il suo gesto, descrivendolo come “quello che andava fatto”. Con umiltà e discrezione, ha dichiarato di aver semplicemente messo in pratica quanto imparato, rimanendo accanto alla vittima fino all’arrivo del personale medico e tornando poi a casa con la figlia e la madre.
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