La provincia di Bergamo si distingue nella Guida Michelin 2025 con nuove stelle, riconoscimenti speciali e alcuni cambiamenti di rilievo. Martedì 5 novembre a Modena è stata la giornata delle novità: mentre Cucina Cereda di Ponte San Pietro guadagna la sua prima stella e Villa Elena raddoppia, il ristorante Bolle di Lallio perde la stella Michelin conquistata lo scorso anno.
Cucina Cereda brilla con la sua prima stella
Il ristorante Cucina Cereda, guidato dallo chef Giuseppe Cereda, ottiene per la prima volta la prestigiosa stella Michelin. Aperto nel 2010 a Ponte San Pietro, il ristorante è il risultato dell’esperienza accumulata da Cereda nei principali ristoranti italiani, come La Cantalupa di Vittorio Cerea e La Lucanda di Luca Brasi, dove è stato sous chef per molti anni. Questo riconoscimento corona un percorso di eccellenza che ha portato il nome di Cereda nell’élite della gastronomia italiana.
Villa Elena conquista la seconda stella Michelin
Tra i traguardi di quest’anno, spicca anche il “bis” di Villa Elena, situata nella storica villa di San Vigilio a Bergamo Alta. Con la direzione dello chef Marco Galtarossa e sotto la guida del mentore Enrico Bartolini, il ristorante si distingue per l’attenzione al dettaglio e la complessità dei sapori. Tra i piatti iconici spicca un piatto a base di anatra, molto apprezzato anche dalla critica. Bartolini ha celebrato il traguardo sulla pagina Instagram, dichiarando: «A tavola adoriamo fare il… Bis. Anche altrove, però, è bello raddoppiare», in riferimento al prestigioso risultato ottenuto.
Bolle perde la stella
Tra i ristoranti che hanno subito un cambio di status, c’è il ristorante Bolle di Lallio, che non riesce a mantenere la stella Michelin ottenuta nel 2023. La perdita è legata all’uscita dello chef Marco Stagi, che a partire dallo scorso gennaio ha aperto un nuovo locale, Metodo, a Marne. Essendo la stella associata in molti casi alla presenza del cuoco, il futuro del Bolle senza Stagi era incerto, ed è arrivata quindi la perdita del riconoscimento.
Le conferme: Da Vittorio e altri protagonisti
Nel panorama della ristorazione bergamasca, alcune stelle restano saldamente nelle mani dei loro meritevoli proprietari. Da Vittorio a Brusaporto riconferma il livello di eccellenza a tre stelle, mentre altri locali mantengono la loro stella Michelin, tra cui il Contrada Bricconi di Oltressenda Alta, l’Impronte di via Baioni a Bergamo, l’Osteria della Brughiera di Villa d’Almè, l’Osteria degli Assonica a Sorisole, il Saraceno a Cavernago, LoRo a Trescore Balneario e il San Martino a Treviglio. Questi ristoranti confermano la loro posizione di rilievo nella scena gastronomica locale.
Riconoscimenti speciali: Stella Verde e Sommelier Awards
La guida Michelin 2025 non ha premiato solo l’eccellenza culinaria, ma anche l’impegno verso la sostenibilità e l’arte della sommellerie. Agriturismo Ferdy di Lenna ha ricevuto la prestigiosa Stella Verde per la sostenibilità, un premio che testimonia il lavoro svolto nel rispetto dell’ambiente e delle tradizioni locali. Inoltre, Oscar Mazzoleni del ristorante Carroponte è stato premiato con il Sommelier Awards, un riconoscimento che valorizza la professionalità e la competenza in ambito enologico.

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