La campagna vaccinale antinfluenzale in provincia di Bergamo segna numeri incoraggianti, con oltre 173mila dosi già somministrate. I dati, diffusi dalla Federazione Italiana Medici di Famiglia (Fimmg) – Bergamo, evidenziano una partecipazione crescente, segno di una maggiore consapevolezza da parte dei cittadini.
Dati in crescita rispetto all’anno scorso
In tutta la Lombardia, le dosi somministrate hanno raggiunto quota 1.611.404, con un incremento significativo rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, quando erano state 1.432.305 al 20 novembre. L’aumento di 179.099 dosi dimostra un impegno capillare da parte del sistema sanitario e una risposta positiva da parte della popolazione.
Nel dettaglio, in Bergamasca sono state effettuate 173.346 vaccinazioni, un contributo rilevante per il totale regionale. Di queste, la maggior parte è stata somministrata presso i Centri vaccinali delle Asst (106.857 dosi), seguiti dalle Case di Comunità (30.676 dosi) e dagli ospedali (19.608 dosi).
La distribuzione delle somministrazioni
Oltre alle strutture sanitarie pubbliche, i medici di medicina generale hanno giocato un ruolo fondamentale, effettuando 904.147 somministrazioni in Lombardia. Anche i pediatri di libera scelta (144.706 dosi) e le farmacie di comunità (337.974 dosi) hanno contribuito in modo significativo alla campagna vaccinale.
Altri dati di rilievo includono le 51.428 dosi somministrate nelle unità dell’offerta socio-sanitaria, le 8.318 dosi fornite da strutture private e le 7.160 negli Irccs (Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico).
Sensibilità in aumento
Il dottor Ivan Carrara, segretario generale della Fimmg di Bergamo, ha commentato positivamente l’andamento della campagna: “Stiamo registrando dati positivi, c’è una buona sensibilità fra i cittadini e le richieste sono parecchie”, ha ferro a Bergamonews. L’alto numero di somministrazioni riflette l’efficacia della rete di distribuzione e la collaborazione tra diverse figure sanitarie.
L’importanza della prevenzione
L’incremento delle vaccinazioni antinfluenzali sottolinea l’importanza della prevenzione, soprattutto in una stagione in cui il rischio di circolazione dei virus influenzali è elevato. Proteggere le fasce più vulnerabili, come anziani, bambini e persone con patologie croniche, è l’obiettivo principale della campagna, che continua a puntare sulla sensibilizzazione e sull’accessibilità.
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