Confcommercio Bergamo stima un giro d’affari natalizio di 140 milioni di euro, con una spesa media per i regali in aumento rispetto allo scorso anno e una crescente propensione a festeggiare fuori casa. Tra acquisti e pranzi nei ristoranti, i bergamaschi dimostrano una voglia crescente di celebrare le festività in modo spensierato.
Regali, il budget cresce: 220 euro a persona
Secondo l’analisi di Confcommercio, il budget medio per i regali natalizi in Bergamasca è di 220 euro per consumatore, in aumento rispetto ai 174 euro del 2023. Questa cifra supera la media nazionale, attestata a 207 euro per il 2024. L’inflazione e il miglioramento dei redditi hanno contribuito a questa crescita, così come la tendenza a sfruttare promozioni come il Black Friday e il Cyber Monday per anticipare gli acquisti.
I regali preferiti restano i prodotti enogastronomici, i giocattoli, gli articoli per la cura della persona e l’abbigliamento. Tuttavia, cresce l’apprezzamento per carte regalo e voucher, in particolare quelli esperienziali come cene gourmet, trattamenti spa e percorsi benessere. Nonostante il predominio dell’e-commerce (solo il 27,5% si affida esclusivamente ai negozi fisici), le botteghe tradizionali mantengono un ruolo importante, soprattutto per chi cerca un’esperienza d’acquisto personalizzata.
Pranzi e cenoni: sempre più persone scelgono il ristorante
La voglia di festeggiare fuori casa si riflette nei numeri: 270mila bergamaschi pranzeranno al ristorante tra la Vigilia e Santo Stefano, mentre quasi 149mila trascorreranno San Silvestro in locali o ristoranti. Il giro d’affari legato ai pasti delle festività ammonta a 25 milioni di euro, di cui 14 milioni per i pranzi e cene natalizie e 10 milioni per il cenone di Capodanno.
I menu delle feste, con prezzi medi tra 50 e 150 euro a persona (vini esclusi), si confermano un’opzione gradita per chi vuole godersi le celebrazioni senza preoccuparsi di cucinare o allestire la casa. La tendenza a prenotare con largo anticipo ha riempito molti ristoranti già a novembre, segno di un crescente desiderio di convivialità e spensieratezza.
Il boom dei voucher e delle cene aziendali
Un’altra tendenza in crescita è rappresentata dai voucher per esperienze culinarie di alta qualità, spesso abbinati a vini selezionati. Anche le cene aziendali stanno tornando ai livelli pre-pandemia, confermando l’importanza del segmento business per i locali. Confcommercio sottolinea che il 2024 chiude con segnali positivi per la ristorazione, ma evidenzia una crescente polarizzazione: alcuni consumatori rinunciano ai ristoranti per motivi economici, mentre altri aumentano la frequenza con cui escono.
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