Rogo in psichiatria: archiviata la posizione dell’ex direttrice del Papa Giovanni

Con questa decisione, si chiude una vicenda giudiziaria segnata da numerosi interrogativi sul sistema di sicurezza del reparto psichiatrico

ospedale

Il giudice per le indagini preliminari Riccardo Moreschi ha disposto l’archiviazione per Maria Beatrice Stasi, ex direttrice generale dell’Asst Papa Giovanni XXIII, e Tatiana Ferrari, responsabile del Servizio di prevenzione e protezione dell’ospedale. La decisione arriva a seguito del tragico incendio del 13 agosto 2019, in cui una diciannovenne perse la vita nel reparto di psichiatria del nosocomio bergamasco.

L’incidente e le indagini

La giovane, in preda a una crisi, era stata contenuta a letto dopo la somministrazione di un calmante, ma aveva con sé un accendino. Nonostante il divieto di introdurre accendini nel reparto, ne furono trovati tre nella stanza dopo il rogo. Le fiamme, appiccate dalla paziente stessa, si propagarono rapidamente, rendendo impossibile l’intervento tempestivo dei due addetti antincendio, poi assolti nel processo per omicidio colposo.

Il giudice Laura Garufi, nella sentenza di assoluzione di aprile, aveva evidenziato gravi mancanze nella prevenzione del rischio incendio, come l’utilizzo di materiali altamente infiammabili e l’assenza di un sistema antincendio sprinkler. Tuttavia, il gip Moreschi ha accolto la richiesta di archiviazione del pm Letizia Ruggeri, chiudendo il procedimento nei confronti delle due dirigenti.

Le motivazioni della decisione

Il giudice Garufi, pur assolvendo gli addetti antincendio, aveva sottolineato “condotte omissive molto gravi” nelle valutazioni del rischio, annotando l’uso di materiali pericolosi come lenzuola non ignifughe, pannoloni e carta da parati. Nonostante queste osservazioni, il gip Moreschi ha ritenuto che non vi fossero elementi sufficienti per proseguire con l’inchiesta contro le dirigenti.

La chiusura del caso

Con questa decisione, si chiude una vicenda giudiziaria segnata da numerosi interrogativi sul sistema di sicurezza del reparto psichiatrico. Maria Beatrice Stasi, ormai in pensione, e Tatiana Ferrari non affronteranno ulteriori procedimenti. Resta, però, il dibattito su come migliorare la prevenzione e la sicurezza in contesti così delicati, per evitare che tragedie simili possano ripetersi.

Redazione

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