Il rapporto Pendolaria 2024 di Legambiente fotografa lo stato del trasporto pubblico locale (Tpl) in Italia, con un focus particolare sulla Lombardia. La regione si conferma tra le più servite del Paese, ma permangono significativi problemi di governance e qualità del servizio, soprattutto sulle linee ferroviarie regionali.
Bergamo, un modello di riferimento per le tranvie
Tra i casi positivi, Legambiente evidenzia Bergamo come «caso eclatante» per l’efficienza delle sue tranvie. La linea Teb1, già attiva e ben collaudata, continua a recuperare utenza post-pandemia, con un alto gradimento tra i pendolari. La Teb2, ancora in costruzione, è attesa per il 2026, nonostante alcuni ritardi. Una prospettiva interessante riguarda i progetti di prolungamento per entrambe le tratte, in attesa dei necessari finanziamenti.
Fondi e investimenti insufficienti
Nonostante i buoni esempi come Bergamo, la Lombardia si posiziona solo al quinto posto nazionale per la quota di bilancio destinata ai trasporti, pari all’1,08%. Questo valore è inferiore a quello di regioni come la Basilicata (1,33%). Tra il 2017 e il 2025, sono stati stanziati complessivamente 1.740 milioni di euro, con una media annuale di 311,2 milioni, destinati per il 61% al materiale rotabile e per il restante ai servizi ferroviari. Tuttavia, i ritardi nell’assegnazione dei fondi e nella loro gestione rallentano gli interventi necessari.
Le criticità del servizio ferroviario regionale
Il rapporto non risparmia critiche alla qualità del servizio ferroviario lombardo, definita «insoddisfacente». Tra le linee più problematiche spicca la Milano-Mortara-Alessandria, utilizzata ogni giorno da 19.000 pendolari. Questa tratta è spesso soggetta a guasti ai convogli, problemi ai passaggi a livello e ritardi dovuti a eventi meteorologici estremi. A queste difficoltà si sommano episodi di aggressioni ai passeggeri e al personale, un ulteriore elemento che aggrava il disagio.
Gli eventi meteo estremi rappresentano una sfida per il trasporto pubblico, soprattutto nelle aree urbane. Un caso emblematico è Milano, dove dal 2010 ad oggi si sono verificati undici episodi di interruzione del Tpl a causa di condizioni meteorologiche avverse.
Le richieste di Legambiente alla Regione
A chiudere il rapporto, Barbara Meggetto, presidente di Legambiente Lombardia, esprime preoccupazione per l’attuale stato del trasporto pubblico regionale. Meggetto sottolinea l’urgenza di correttivi concreti: «Non basta ammettere che il servizio è carente, come ha fatto l’Assessore all’Innovazione. È necessario un piano operativo per garantire un trasporto ferroviario efficiente e in grado di rispondere alla domanda di mobilità sostenibile». Secondo Legambiente, il potenziamento del Tpl è una priorità per combattere inquinamento e congestione del traffico, offrendo una valida alternativa all’uso dell’auto privata.
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