La Guardia Costiera ha condotto su scala nazionale l’operazione “e-Fishing”, un’ampia azione di controllo finalizzata a contrastare la pesca illegale e garantire la qualità del prodotto ittico italiano. I risultati sono significativi: 746 illeciti rilevati, tra amministrativi e penali; 233 attrezzi da pesca sequestrati e circa 200 tonnellate di prodotto ittico sottratto al mercato. Le sanzioni pecuniarie comminate superano 1 milione di euro, sottolineando l’ampiezza e la gravità delle irregolarità riscontrate.
Controlli anche a Bergamo e nel nord Italia
L’operazione ha interessato l’intero territorio nazionale, coinvolgendo anche la provincia di Bergamo. Nella zona, sotto la giurisdizione della Direzione marittima di Venezia, sono state effettuate 64 ispezioni, con il rilevamento di 22 violazioni amministrative. Le infrazioni, legate principalmente alla mancanza di tracciabilità e alle irregolarità nelle etichettature dei prodotti ittici, hanno portato a multe per un totale di circa 42.500 euro.
Le attività della Direzione marittima di Venezia si sono estese alle regioni di Veneto e Trentino-Alto Adige, includendo anche le province di Brescia, Pordenone e parte della provincia di Udine, a dimostrazione dell’approccio interregionale adottato per questa operazione.
Obiettivi dell’operazione “e-Fishing”
Con “e-Fishing”, la Guardia Costiera ha voluto tutelare il prodotto ittico made in Italy, salvaguardando sia l’ambiente marino che i consumatori. I controlli miravano a garantire che i prodotti ittici immessi sul mercato rispettassero le normative sulla tracciabilità e l’etichettatura, condizioni essenziali per assicurare la sicurezza alimentare e la sostenibilità della pesca.
Un problema su scala nazionale
Il sequestro di 200 tonnellate di pesce illegale evidenzia l’entità del problema della pesca non regolamentata in Italia. L’attività illegale non solo danneggia l’ambiente marino e compromette gli ecosistemi, ma mette anche a rischio la qualità del prodotto disponibile per i consumatori e mina la competitività dei pescatori che operano nel rispetto delle leggi.
Risultati che fanno riflettere
I risultati dell’operazione dimostrano l’importanza di intensificare i controlli lungo tutta la filiera ittica, dal momento della pesca alla distribuzione finale. Grazie all’intervento della Guardia Costiera, sono stati sottratti al mercato prodotti non conformi, contribuendo a preservare la reputazione del settore ittico italiano e a garantire ai consumatori alimenti sicuri e di qualità.
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