Una delle storie di rinascita più emblematiche della meccanica bergamasca si conclude tristemente nel 2024. La 3B Meccanica di Urgnano, salvata nel 2019 dall’ex dipendente Ferruccio Bonacina, ha ufficialmente annunciato il fallimento. Una decisione che coinvolge 19 operai e i due titolari, con pesanti ripercussioni economiche per le loro famiglie.
Una storia di rinascita e riconoscimenti
La vicenda della 3B Meccanica ha avuto inizio nel 2017, quando la precedente azienda, la B&B, dichiarò fallimento dopo decenni di attività. Ferruccio Bonacina, dipendente per 25 anni, decise di rilevare l’attività nel luglio 2018, trasformandola in una nuova società. Sostenuto dalla moglie Claudia Zini, Bonacina riassunse i vecchi colleghi e avviò un nuovo percorso imprenditoriale, reso possibile da un finanziamento della Bcc dell’Oglio e del Serio.
Il successo iniziale portò l’industria urgnanese all’attenzione nazionale: Bonacina ricevette una lettera di riconoscimento dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e il titolo di Cavaliere della Repubblica. La fiducia di grandi clienti come Same e Schneider fu determinante per il rilancio, ma il sogno si è infranto con il passare del tempo.
La crisi e la pandemia
La crisi per la 3B Meccanica è iniziata già nei primi mesi del 2020, con l’arrivo della pandemia. Bonacina decise di sospendere la produzione per tutelare i dipendenti e fece ricorso alla cassa integrazione. Nonostante il rallentamento delle attività, l’azienda riuscì a restare operativa, ma il settore meccanico continuava a soffrire a livello nazionale.
La situazione è precipitata a novembre 2023, quando Same, cliente principale dell’azienda e responsabile del 70% del fatturato, ha annullato i programmi di fornitura. Bonacina ha spiegato: «A ottobre non arrivavano più i pezzi da lavorare, poi a novembre ci è stato comunicato lo stop definitivo. Non critico Same, ma mi sarei aspettato una gestione diversa».
Le conseguenze per i dipendenti
L’annuncio del fallimento ha colpito duramente i dipendenti. Molti operai hanno continuato a lavorare senza sapere della crisi imminente, ritrovandosi senza stipendio per il mese di novembre, senza il pagamento di dicembre e senza tredicesima. “Questo Natale è stato distrutto per le nostre famiglie”, hanno dichiarato alcuni ex lavoratori.
Bonacina, pur avvisando i dipendenti non appena ricevuta la conferma del cliente, ha cercato di supportarli nella ricerca di nuove occupazioni. La chiusura definitiva è prevista entro la fine del 2024, con l’obiettivo di completare le ultime lavorazioni per saldare almeno parte degli stipendi arretrati.
L’incontro con il sindacato
Il 3 dicembre 2023, Marzia Giannuzzi della Fiom ha incontrato i vertici aziendali. L’incontro era inizialmente previsto per discutere delle difficoltà, ma si è trasformato in una comunicazione del fallimento imminente. “L’8 novembre Same aveva disdetto i programmi e, nel frattempo, non si sono trovati nuovi clienti”, ha dichiarato Giannuzzi. Ora, molte lavorazioni sono state interrotte e alcuni dipendenti si sono già dimessi.
Un futuro incerto
Nonostante gli investimenti recenti in nuovi macchinari e assunzioni, il futuro della 3B Meccanica appare segnato. Bonacina ha concluso amaramente: “Abbiamo fatto passi che non avremmo intrapreso se avessimo saputo della crisi. Ora, io e mia moglie abbiamo perso tutto, anche nostro figlio lavorava in azienda”.
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