Gli inquirenti hanno compiuto una svolta nelle indagini sull’omicidio di Mamadi Tunkara, il vigilante accoltellato a morte il 3 gennaio in via Tiraboschi, nel centro di Bergamo. Il presunto omicida è stato fermato il giorno successivo, sabato 4 gennaio, mentre tentava di fuggire al confine con la Svizzera.
Una ricostruzione che punta alla premeditazione
Secondo le autorità, il gesto sarebbe stato premeditato. Le immagini delle telecamere di sorveglianza mostrano l’assassino entrare nel market sotterraneo dell’edificio dell’Ovs alle 15:04, presumibilmente alla ricerca di Tunkara. Tuttavia, non trovandolo, risale verso il piano superiore, dove lo incontra e lo aggredisce con una coltellata fatale. La sequenza dei fatti, rapida e violenta, lascia pochi dubbi sulla pianificazione dell’omicidio. Gli inquirenti ritengono che l’assassino avesse un obiettivo preciso, agendo con determinazione e tempistiche calcolate. Il presunto responsabile è stato intercettato dalle forze dell’ordine sabato mattina, mentre cercava di lasciare l’Italia passando il confine con la Svizzera. La fuga è stata interrotta grazie alla rapida analisi dei video di sorveglianza e alla collaborazione tra le autorità locali e le forze di polizia di frontiera.
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