Un’esperienza immersiva unica
La mostra “Between Breath and Fire”, dedicata a Marina Abramović, è aperta fino al 16 febbraio prossimo presso gres art 671, il nuovo polo culturale di Bergamo. L’esposizione, curata da Karol Winiarczyk, include 30 lavori tra opere storiche e recenti, in dialogo con lo spazio espositivo e il giardino esterno, per offrire un percorso immersivo e trasformativo. Tra i temi centrali affrontati dall’artista figurano il respiro, il corpo, la relazione con gli altri e la morte.
Marina Abramovic e l’installazione Seven Deaths
Il cuore della mostra è l’installazione cinematografica Seven Deaths, dedicata a Maria Callas. Abramović, che si identifica con la soprano, ripercorre sette morti tragiche delle eroine liriche interpretate dalla Callas, un’esperienza che l’artista definisce catartica: “Era così forte sul palco, ma così infelice nella vita. E morì davvero per amore. Una volta, anch’io fui così innamorata da non riuscire a mangiare, a dormire, a pensare, ma poi, il mio lavoro mi salvò”.
Un dialogo tra arte e memoria storica
La mostra si svolge a gres art 671, uno spazio nato nel 2023 dalla rigenerazione urbana di un’ex area industriale di oltre 3.000 metri quadrati, grazie al sostegno di Gruppo Italmobiliare e Fondazione Pesenti. Francesca Acquati, General Manager della struttura, ha sottolineato il ruolo del centro come luogo di innovazione culturale: “Siamo emozionati di lavorare con Marina Abramović, un’artista così importante, e di offrire al pubblico un’esperienza che sarà indimenticabile”.
Roberto Pesenti, presidente di gres art 671, ha aggiunto: “Dopo la preview del 2023 per la Capitale Italiana della Cultura, ospitare oggi Between Breath and Fire significa unire la visione straordinaria di un’artista unica con la missione del nostro spazio culturale. Il pubblico non sarà solo osservatore, ma parte attiva del percorso espositivo”.
Workshop e visite guidate a gennaio
Il mese di gennaio è arricchito da visite guidate e workshop tematici per adulti e famiglie. Questi percorsi immersivi invitano i partecipanti a esplorare attivamente le opere, trasformando l’esperienza artistica in una scoperta personale e interattiva.
Opere in mostra: un dialogo tra passato e presente
Il percorso espositivo raccoglie opere storicizzate e lavori contemporanei, alcuni dei quali attivati grazie al coinvolgimento del pubblico. Tra le opere più celebri si trovano:
- Seven Deaths (2021): un’installazione cinematografica immersiva dedicata a Maria Callas, con sette assoli della soprano come colonna sonora.
- Lips of Thomas (1975/1993): una performance estrema in cui Abramović sfida i confini fisici e psicologici del proprio corpo.
- Dozing Consciousness (1997): un’opera video che rappresenta il respiro come forza vitale, attraverso il movimento impercettibile del volto dell’artista ricoperto da cristalli di quarzo.
- Art Must Be Beautiful, The Artist Must Be Beautiful (1975): un video in cui Abramović critica le aspettative sociali sulla bellezza, ripetendo ossessivamente il titolo mentre si pettina aggressivamente.
- Mambo a Marienbad (2001): una performance in cui il pubblico è invitato a danzare davanti a un video, sfumando i confini tra performer e spettatore.
- The Tree (1972): un’installazione sonora nel giardino, in cui il canto degli uccelli crea un’atmosfera sospesa tra naturale e artificiale.
Karol Winiarczyk, curatore della mostra, ha dichiarato: “Between Breath and Fire raccoglie e racconta l’intero percorso artistico di Marina Abramović, un viaggio che unisce opere storiche e nuove ricerche, rendendo il pubblico parte integrante dell’esperienza”.
L’omaggio a Maria Callas e il tema della morte
La passione di Abramović per Maria Callas emerge con forza in Seven Deaths. L’artista ha raccontato di aver scoperto la soprano da adolescente, ascoltandola per la prima volta a Belgrado nella cucina della nonna: “Non capivo le parole – era in italiano – ma ricordo di essermi alzata in piedi, sentendo una scarica elettrica lungo tutto il corpo. Iniziai a piangere senza riuscire a controllarmi”. L’opera esplora parallelismi tra le vite delle due artiste, accomunate da una profonda connessione emotiva e da un dolore personale che hanno trasformato in arte.
Informazioni pratiche
La mostra è aperta al pubblico fino al 16 febbraio 2025 presso gres art 671, in via San Bernardino 141, Bergamo. Gli orari di visita vanno dal mercoledì alla domenica, dalle 10:00 alle 20:00 (ultimo ingresso alle 19:00). I biglietti, prenotabili online su www.gresart671.org, hanno un costo di 13 euro per l’intero, 10 euro per il ridotto e sono gratuiti per i minori di 12 anni. Apertura straordinaria il 6 gennaio 2025.

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