Un uomo di 44 anni è a processo per maltrattamenti nei confronti della moglie, una donna di 33 anni, che ha denunciato anni di violenze fisiche e psicologiche subite all’interno del matrimonio. La donna, che nel 2022 ha trovato rifugio in una struttura protetta insieme ai suoi figli, ha testimoniato nell’udienza del 16 gennaio, raccontando dettagli agghiaccianti della loro convivenza, durata quasi un decennio.
Un decennio di abusi fisici e psicologici
La coppia si era sposata nel 2014, ma secondo la testimonianza della donna, gli abusi sarebbero iniziati poco dopo il matrimonio. Per anni, l’uomo l’avrebbe insultata regolarmente con frasi offensive come: “Sei una ritardata, non vali nulla, non sai fare niente”. Più volte avrebbe alzato le mani o minacciato gesti estremi, arrivando persino a tagliare i suoi vestiti nell’armadio con un coltello e a sfondare porte o danneggiare oggetti in casa, come un televisore.
In alcuni episodi particolarmente gravi, la donna sarebbe stata costretta a dormire in garage o mandata a letto senza cena, come punizione. “Tu ti devi sottomettere a me, altrimenti ti farò vivere un inferno per tutta la vita,” le avrebbe detto in una delle tante minacce rivolte con un coltello alla mano.
La scoperta della relazione extraconiugale e l’escalation di violenze
Nell’estate del 2022, la donna aveva intrecciato una relazione extraconiugale, un evento che ha scatenato una nuova escalation di violenze. L’uomo, scoperto il tradimento, avrebbe preso di nascosto il cellulare della moglie, scaricando le conversazioni e le foto intime inviate all’amante. L’avrebbe minacciata di rendere pubbliche quelle immagini, di mostrarle ai loro figli e ai suoi genitori.
Durante quel periodo, la donna ha vissuto quella che ha definito “una settimana d’inferno”: una sera è stata cacciata di casa con l’ordine di lasciare i figli al marito. Dopo essersi rifugiata dal fratello, ha ricevuto per tutta la notte messaggi intimidatori dall’uomo.
La denuncia e la vita nella struttura protetta
Il 26 ottobre 2022, la 33enne ha deciso di porre fine a questa situazione insostenibile. Ha denunciato il marito e si è trasferita in una struttura protetta insieme ai due figli minori. “Ora sto bene. Mi sono rifatta una vita, ho trovato lavoro e mi sono comprata una macchina,” ha dichiarato la donna durante l’udienza. Sebbene non abbia più rapporti con l’ex marito, ha scelto di garantire ai figli la possibilità di mantenere un legame con il padre.
La testimonianza della madre della vittima
La madre della donna, venuta in aiuto della figlia durante quella difficile settimana nell’ottobre 2022, ha testimoniato in tribunale. Inizialmente arrabbiata con la figlia per il tradimento, ha scoperto durante il soggiorno la verità sui maltrattamenti subiti per anni. “È stato lui stesso a dirmi che l’aveva sempre trattata male, giustificandosi con il fatto che anche suo padre maltrattava sua madre,” ha raccontato la madre in aula.
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