I Comuni della Valle Seriana, insieme a Bergamo e alla Comunità Montana, hanno completato l’iter per la presentazione della richiesta di finanziamento al Ministero dei Trasporti per il prolungamento della linea T1 della Teb, che dovrebbe estendersi da Albino a Vertova per un totale di 6,3 chilometri. La domanda, che dovrà essere inoltrata entro il 31 gennaio, rappresenta un passo decisivo per la realizzazione di un’opera attesa da anni.
Dopo un lungo percorso burocratico e diverse fasi di valutazione, l’iniziativa ha finalmente trovato unità d’intenti tra le amministrazioni locali, che hanno espresso il proprio sostegno attraverso delibere di Giunta. I sindaci di Albino, Gazzaniga, Cene, Fiorano, Nembro, Selvino, Leffe e Vertova hanno già firmato i documenti necessari, mentre il Comune di Bergamo, pur non essendo direttamente coinvolto nel nuovo tratto, ha dato il suo parere favorevole in qualità di capolinea della linea Teb.
Un’opera strategica per la mobilità
La realizzazione del prolungamento punta a ridurre il traffico in una zona con una viabilità complessa, offrendo un’alternativa sostenibile ai pendolari della Valle Seriana. La Teb (Tramvie Elettriche Bergamasche), in collaborazione con la Comunità Montana, ha investito 300mila euro per la redazione del progetto di fattibilità, un passaggio chiave per poter accedere ai fondi governativi.
Il percorso burocratico e i prossimi step
Una volta presentata la domanda, il Ministero dei Trasporti analizzerà lo studio di fattibilità, valutando la sostenibilità economica e i benefici per il territorio. L’investimento complessivo stimato per l’intervento ammonta a circa 230 milioni di euro, una cifra considerevole che sottolinea l’importanza strategica del progetto. In caso di approvazione, Vertova potrebbe diventare un hub di riferimento per la mobilità locale, facilitando i collegamenti con i centri limitrofi e la vicina Val Gandino.
Il progetto del prolungamento della linea T1 è stato rilanciato con forza già prima delle elezioni amministrative di giugno 2024, grazie all’impegno del Comune di Albino, capofila dell’iniziativa, che ha lavorato per coinvolgere tutti gli enti territoriali interessati.
Con l’invio della richiesta, ora l’attesa si sposta sul Ministero, che dovrà decidere se finanziare un’infrastruttura destinata a cambiare la mobilità della valle, migliorando l’accessibilità e contribuendo a uno sviluppo più sostenibile della regione.
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