Morì in moto contro un cantiere a Treviglio, tre persone a giudizio

Si aprirà il 20 maggio il processo per l'incidente che causò la morte di Christian Chessa, 23 anni

A quindici mesi dal tragico incidente stradale costato la vita a Christian Chessa, giovane motociclista di 23 anni, tre persone sono state rinviate a giudizio con l’accusa di omicidio stradale colposo. Il sinistro avvenne sulla ex Statale 11, nei pressi dell’ospedale di Treviglio, dove erano in corso i lavori per la costruzione di una rotatoria. La prima udienza del processo è stata fissata per il 20 maggio.

Sin dalle prime ore successive all’incidente, erano emerse perplessità sulla sicurezza del cantiere, tra cui quelle sollevate dalla madre della vittima, che ha affidato l’incarico legale all’avvocato Rocco Lombardo. Quest’ultimo ha presentato una denuncia nei confronti dei responsabili dei lavori, ora rinviati a giudizio. La famiglia di Chessa si è affidata, per la causa civile, anche all’avvocato Gianluca Madonna.

Secondo quanto emerso, l’area del cantiere era scarsamente illuminata, e proprio il giorno prima dell’incidente erano state apportate alcune modifiche alla viabilità, ritenute non adeguatamente segnalate. Christian Chessa, che percorreva quella strada quotidianamente per raggiungere il suo posto di lavoro alla Same, conosceva bene la zona e sapeva della presenza del cantiere, ma le nuove modifiche potrebbero aver influito sulla dinamica dell’incidente.

L’incidente è avvenuto all’alba del 12 ottobre 2023, intorno alle 5:30 del mattino. Chessa, residente a Mozzanica, era in sella alla sua Kawasaki Ninja e si stava dirigendo verso la Same, dove lavorava nel reparto assali. Giunto in prossimità del cantiere, ha impattato contro i jersey in cemento che delimitavano la rotatoria in costruzione. I soccorsi sono arrivati rapidamente, ma le condizioni del giovane erano già critiche e, nonostante il trasporto d’urgenza all’ospedale Papa Giovanni, è deceduto poche ore dopo a causa delle gravi lesioni riportate.

L’inchiesta ha puntato l’attenzione sulle condizioni di sicurezza del cantiere e sulle responsabilità della ditta esecutrice dei lavori. La vicenda giudiziaria sarà al centro del dibattito processuale, in cui si cercherà di fare luce su eventuali negligenze nella segnalazione e messa in sicurezza della zona.

Redazione

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