Un’opportunità di lavoro si è trasformata in una brutta esperienza per un’imprenditrice di Calusco d’Adda, che si è vista derubare di gioielli e oro da colui che aveva appena assunto. Il responsabile è un 34enne di Torre Boldone, M.O., che aveva ottenuto un impiego come magazziniere e, nel frattempo, era stato incaricato di alcuni lavori domestici nella casa della donna.
Dalla fiducia al furto: la dinamica dei fatti
Verso la fine di gennaio, la titolare dell’azienda aveva incontrato il 34enne per un colloquio. L’uomo, disoccupato, sembrava una persona affidabile e aveva esperienza come imbianchino e cartongessista. Per questo motivo, oltre ad assumerlo in prova, l’imprenditrice gli aveva commissionato alcuni lavori di stuccatura e imbiancatura nel soffitto di casa, pagandolo in anticipo 550 euro.
Il 27 gennaio, l’uomo si è presentato nell’abitazione con la compagna per aiutarlo nel lavoro, ma ha lasciato tutto in sospeso per riprendere il 31 gennaio. Quel giorno ha anche firmato il contratto da magazziniere prima di tornare a casa della titolare per concludere l’intervento.
Secondo la testimonianza della donna, dalle 14:30 alle 16:30 il 34enne è rimasto solo in casa, lamentando poi la mancanza di materiali per giustificare la lentezza dei lavori. Infine, ha lasciato l’abitazione con la promessa di tornare il giorno successivo, cosa che non è mai avvenuta.
La scoperta del furto e la denuncia
Il 3 febbraio, l’imprenditrice ha notato la sparizione di gioielli, oro e persino un orologio in argento massiccio, senza segni di effrazione. I sospetti sono ricaduti subito sul 34enne, l’unico estraneo ad aver avuto accesso alla casa.
Ritornata in azienda, la donna ha affrontato l’uomo, chiedendogli spiegazioni. Contemporaneamente, ha allertato i carabinieri di Calusco d’Adda, che poco dopo hanno ottenuto la confessione del responsabile. La refurtiva, nel frattempo, era già stata ceduta in un Compro Oro della zona per 900 euro, tramite la compagna del ladro.
Recupero dei gioielli e conseguenze legali
Grazie all’intervento dei carabinieri, i beni rubati sono stati recuperati e riconsegnati alla legittima proprietaria. Il 34enne, invece, è stato denunciato a piede libero per furto.
L’episodio mette in evidenza l’importanza di verificare attentamente le persone a cui si concede accesso alle proprie abitazioni, anche quando si tratta di lavoratori apparentemente fidati.
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