Bergamo, tre branchi di lupi stabili e un orso avvistato: aumentano gli incidenti con la fauna selvatica

La popolazione di lupi è in crescita nelle valli bergamasche, mentre un orso ha predato due vitelli a Castione. Problema incidenti stradali legato ai cervi

In Bergamasca la presenza di lupi e orsi è in aumento, con conseguenze su allevamenti, agricoltura e viabilità.Secondo i dati forniti dalla Polizia provinciale, nel 2024 si sono registrati 56 eventi rilevanti legati alla fauna selvatica, tra cui 20 episodi di predazione su fauna domestica, che hanno coinvolto 91 capi tra morti, feriti e dispersi.

Tre branchi di lupi e una popolazione in crescita

Attualmente, in provincia di Bergamo sono presenti tre branchi di lupi stabili, due in più rispetto allo scorso anno. Il branco storico di Gandellino in alta Val Seriana è stato affiancato da un nuovo gruppo tra Val Serina, Valcanale e Val Brembana e da un altro tra Val Taleggio, Valtorta e la provincia di Lecco. Oltre ai branchi stanziali, si segnalano anche alcuni esemplari in dispersione.

Il numero di lupi stimato è passato da 10-12 individui nel 2023 a circa 20-25 nel 2024, un aumento previsto dagli esperti. “Il lupo sta ricolonizzando naturalmente la fascia collinare e montana bergamasca, grazie all’abbondanza di prede e ambienti favorevoli”, spiega Matteo Copia, comandante della Polizia provinciale. Tuttavia, a differenza di altre specie come i cinghiali, la crescita non sarà esponenziale, poiché ogni branco è composto da 6-7 esemplari e occupa un’area di centinaia di chilometri quadrati.

Un orso predatore di vitelli sulle Orobie

Nel 2024 si sono registrati due avvistamenti di orsi in Bergamasca. Il primo a maggio, tra la provincia di Lecco e quella orobica, mentre il secondo a settembre, con un episodio di predazione a Castione, dove un esemplare ha attaccato e ucciso due vitelli.

Nonostante questi episodi, la presenza dell’orso nella provincia resta occasionale, senza una popolazione stabile. Gli avvistamenti riguardano generalmente giovani maschi in dispersione, che si allontanano dalle zone del Trentino-Alto Adige per poi farvi ritorno una volta raggiunta la maturità.

Incidenti stradali in aumento: i cervi la principale causa

Come sottolinea L’Eco di Bergamo, Oltre ai danni alle aziende agricole e agli allevamenti, la fauna selvatica rappresenta un pericolo per la sicurezza stradale. Nel 2024 si sono verificati 99 incidenti legati alla presenza di animali, di cui 44 sulle strade provinciali e 45 sulle statali. Le zone più critiche sono state la statale 42 tra Trescore e Sovere (11 incidenti) e la statale 671 tra Casnigo, Rovetta e Sovere (31 incidenti).

Le specie maggiormente coinvolte sono state 73 cervi, 22 caprioli, 3 cinghiali e una volpe. L’aumento della popolazione di cervi sta aggravando il problema, tanto che la Regione sta valutando un piano di abbattimento selettivo, per spostare gli animali verso le aree più alte, dove potrebbero entrare nell’areale del lupo, riequilibrando così la situazione.

 

Redazione

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