In un contesto generale di calo demografico, la Bergamasca mostra un trend in controtendenza: se le famiglie si riducono in media a 2,3 componenti, quelle con sei o più membri sono in crescita dell’84% dal 2001 al 2022. Un segnale importante, che evidenzia come il territorio si stia attrezzando con servizi e incentivi per sostenere le famiglie numerose.
Secondo i dati Istat rielaborati dalla Cisl di Bergamo, su 478.067 famiglie, il 34,23% è composto da una sola persona, mentre solo l’1,45% supera i cinque componenti. Tuttavia, il numero di nuclei con quattro o più figli è in aumento, come confermato dall’Associazione Famiglie Numerose, che registra una crescita degli iscritti da 260 a 300 in un anno. A livello europeo, oggi si è considerati famiglia numerosa già con tre figli, una soglia che in passato partiva da quattro.
A dimostrazione dell’attenzione al tema, Bergamo è la seconda provincia italiana dopo Trento per numero di Comuni “Amici della famiglia”: ben 13, di cui 11 in Val Seriana. Un modello che dal 2017 si è progressivamente allargato, portando a iniziative concrete come bonus, servizi per l’infanzia, programmi di conciliazione lavoro-famiglia e agevolazioni economiche.
Anche le aziende locali hanno adottato politiche family-friendly: grandi realtà del territorio, come Comelit e Zanetti, hanno aderito al network europeo delle imprese a misura di famiglia, introducendo smart working strutturale e borse di studio per i figli dei dipendenti.
La Bergamasca si conferma quindi un laboratorio di buone pratiche, puntando su un’idea di sviluppo demografico e sociale che mette al centro la famiglia.
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