Bergamo avvia ufficialmente il percorso per ottenere il titolo di Città europea dello Sport 2027, riconoscimento assegnato dall’associazione Aces Europe con sede a Bruxelles. La candidatura prevede la presentazione di un dossier entro il 31 marzo, mentre nel mese di maggio è attesa in città una Commissione di valutazione che analizzerà il progetto e incontrerà le associazioni sportive locali.
Un dossier strategico per la candidatura
Il Comune ha affidato la consulenza per la stesura del dossier a Sg Plus, una società specializzata che in passato ha accompagnato diverse città italiane al successo in iniziative simili, tra cui Padova, Capitale dello Sport nel 2023. Il servizio, dal valore di circa 26.217 euro, include il supporto alla progettazione e alla comunicazione, oltre alla realizzazione grafica e alla traduzione della documentazione richiesta da Aces Europe.
Il dossier illustrerà gli obiettivi strategici della candidatura, che si fonda su inclusività, promozione della salute, benessere, etica sportiva, impatto sociale, innovazione, sostenibilità e turismo sportivo. Se il riconoscimento verrà assegnato, Bergamo si prepara a un anno ricco di eventi sportivi, con l’obiettivo di valorizzare tutte le realtà del territorio, dallo sport di base a quello agonistico, coinvolgendo diverse fasce d’età e promuovendo lo sport come strumento di aggregazione e crescita sociale.
Il percorso di Bergamo e il contesto europeo
Dopo il successo del 2023 come Capitale Italiana della Cultura, Bergamo punta ora a un altro titolo prestigioso, inserito tra gli obiettivi di mandato dell’Amministrazione. La candidatura rientra in un più ampio programma di promozione dello sport e dell’attività fisica, che prevede il rinnovamento delle strutture sportive e un rafforzamento delle politiche di inclusione e accessibilità.
Le regole stabilite da Aces Europe prevedono che città delle dimensioni di Bergamo possano concorrere per il titolo di Città europea dello Sport, e non per quello di Capitale europea, assegnato a una sola località per anno. Il riconoscimento, istituito nel 1998 a Madrid, nasce per promuovere lo sport come pilastro della salute e del benessere e collabora con i Comitati Olimpici.
Nel 2025, il titolo di Capitale europea dello Sport sarà detenuto da Tallinn, seguito da Napoli nel 2026 e Saragozza nel 2027. Le Città europee dello Sport, invece, sono più numerose e distribuite in diversi Paesi: tra le candidate per il 2025 figurano Toledo in Spagna, Tbilisi in Georgia, Jesolo in Italia e Strasburgo in Francia.
Bergamo attende ora il verdetto di Aces Europe, con l’ambizione di aggiungere un nuovo tassello al proprio percorso di valorizzazione dello sport e del benessere della comunità.
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