Un escursionista di 50 anni originario della provincia di Bergamo ha perso la vita nella tarda mattinata di domenica 23 febbraio mentre affrontava un’escursione sul Pizzo Camino, la montagna che segna il confine tra le province di Bergamo e Brescia, tra i territori di Schilpario e Borno. L’uomo stava partecipando a una gita di scialpinismo insieme a tre amici quando, per cause ancora da chiarire, è precipitato nel vuoto per circa duecento metri.
I soccorsi e il recupero della salma
L’incidente è avvenuto intorno alle 11:30, quando il 50enne, giunto in vetta insieme ai suoi compagni di escursione, avrebbe improvvisamente perso l’equilibrio, precipitando nel dirupo sottostante. Gli amici presenti hanno immediatamente lanciato l’allarme, contattando i soccorsi. Sul posto è intervenuto il personale del Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico (Cnsas) di Breno, supportato dall’elisoccorso decollato da Milano.
Nonostante il rapido intervento, i sanitari non hanno potuto far altro che constatare il decesso dell’uomo. La salma è stata recuperata e trasportata presso l’ospedale di Esine, in attesa delle procedure necessarie.
Montagna e sicurezza: l’importanza della prudenza
L’incidente evidenzia ancora una volta i rischi legati alle attività escursionistiche e di scialpinismo in alta quota. Anche per gli esperti, la montagna può rivelarsi insidiosa e ogni minimo errore può risultare fatale. Le autorità raccomandano sempre prudenza, attrezzature adeguate e una valutazione attenta delle condizioni meteorologiche e del percorsoprima di intraprendere escursioni in zone particolarmente esposte a pericoli.
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