Un piccolo gesto può fare la differenza, trasformando ciò che sarebbe uno scarto in una preziosa risorsa. Da qualche tempo, a Bergamo, è attivo un progetto di recupero del pane secco avanzato, promosso dall’associazione “Incontra” di Alessandro Tiburzi. L’iniziativa coinvolge 13 bar della città, tra cui il Bar San Paolo, dove il pane non utilizzato viene raccolto con cadenza regolare.
Il pane avanzato dal bar ai pastori
A ritirare il pane è Pietro, che in completa autonomia passa nei locali aderenti, raccogliendo i contenitori con gli avanzi. Tutto il pane viene poi consegnato a Fabio, un pastore di Serina, che lo utilizza per nutrire le sue mucche e le sue capre, riducendo così gli sprechi alimentari e offrendo un’alternativa sostenibile al foraggio tradizionale.
L’economia circolare
Da pane a prodotto caseario, il passo non è poi così lungo. Nei giorni scorsi, in segno di gratitudine per questa rete di solidarietà, il pastore ha voluto ricambiare il gesto donando ai partecipanti una formaggella prodotta con il latte delle sue mucche, un piccolo omaggio che testimonia il valore di un’economia circolare basata sulla condivisione e sul rispetto dell’ambiente.
L’appello del bar della parrocchia
L’iniziativa di “Incontra” è aperta a tutti: chiunque voglia contribuire può portare il proprio pane secco al Bar San Paolo, presso l’oratorio della parrocchia di San Paolo Apostolo nell’omonimo piazzale, evitando così di gettarlo nell’umido e contribuendo a sostenere il lavoro del pastore Fabio e il benessere del suo bestiame.
Un esempio concreto di solidarietà e sostenibilità, dove il recupero degli scarti diventa un’opportunità per aiutare la comunità e ridurre gli sprechi alimentari.
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