Bergamo, calano gli alunni: in quattro anni quasi 3.800 iscritti in meno

Il trend negativo riguarda soprattutto le scuole primarie e medie. Licei meno scelti rispetto alla media nazionale, cresce la richiesta di formazione orientata al lavoro

scuola

Il calo demografico si riflette anche sul sistema scolastico bergamasco, con un costante declino del numero di alunni. Nel novembre 2024, gli studenti iscritti nelle scuole pubbliche, private e negli enti formativi erano 138.039, 3.790 in meno rispetto al 2021, quando gli iscritti erano 141.829. La flessione è particolarmente evidente nelle scuole primarie e secondarie di primo grado, mentre superiori ed enti formativi registrano una tenuta, con questi ultimi addirittura in crescita.

Il calo degli iscritti e l’impatto sulle scuole

Osservando i dati dell’ultimo anno scolastico, il 2024-2025 rispetto al 2023-2024, il numero di alunni è diminuito di:

  • 1.505 studenti nelle scuole primarie
  • 672 studenti nelle scuole medie

Questi numeri sono stati illustrati dal dirigente dell’Ufficio scolastico territoriale, Vincenzo Cubelli, che ha evidenziato anche le ricadute sugli organici scolastici. Meno studenti significano meno classi e, in alcuni casi, riduzione del personale docente.

Scelte scolastiche: Bergamo punta su tecnici e professionali

Un altro dato rilevante riguarda la distribuzione delle iscrizioni alle scuole superiori. In provincia di Bergamo, come nel resto della Lombardia, i licei raccolgono meno iscrizioni rispetto alla media nazionale. Il 62% degli studenti sceglie istituti tecnici, professionali o percorsi di Istruzione e Formazione Professionale (IeFP), a testimonianza della forte vocazione del territorio verso una formazione più orientata al lavoro.

Tra i licei, si registra un cambio di tendenza:

  • Il liceo scientifico opzione Scienze applicate ha ormai il doppio delle iscrizioni dello scientifico tradizionale(1.132 contro 533).
  • Nel liceo delle Scienze umane, l’opzione economico-sociale sta superando il percorso classico.

“Il mondo del lavoro sta cambiando e la scuola si sta adeguando”, ha commentato Cubelli, sollevando una riflessione su come bilanciare la formazione umanistica con la necessità di competenze più pratiche.

L’importanza degli studenti stranieri e le riorganizzazioni scolastiche

Un altro elemento fondamentale riguarda la presenza di studenti stranieri, che compensano in parte il calo degli alunni italiani. Senza di loro, il dato sulla riduzione delle iscrizioni sarebbe ancora più significativo.

Negli ultimi anni, la diminuzione della popolazione scolastica ha portato anche a fusioni tra istituti, come nel caso degli accorpamenti di dirigenze scolastiche. Attualmente, l’Istituto Comprensivo di Gorle è sotto osservazione, in attesa delle direttive della Regione per stabilire eventuali modifiche all’autonomia scolastica.

Prossimi passi: nuovi indirizzi in arrivo?

Nei prossimi mesi, la Provincia di Bergamo dovrà valutare le richieste di attivazione di nuovi indirizzi avanzate dalle scuole superiori e dagli enti formativi, in base alle esigenze del mercato del lavoro e all’evoluzione della domanda formativa.

La scuola bergamasca si trova dunque di fronte a una doppia sfida: gestire il calo demografico e adeguare l’offerta formativa alle esigenze di un mercato in continua evoluzione.

Redazione

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